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A Milano 400 euro a chi accoglie profughi

5 gennaio 2016

Pisapia ha deciso di rimborsare fino a 400 euro alle famiglie che accoglieranno un profugo in casa

Il sindaco di Milano Pisapia, ha proposto fino a 400 euro di rimborso per le famiglie che accoglieranno profughi in casa propria. Il bando per accogliere in famiglia un profugo, è stato reso pubblico sul sito del Comune di Milano ed è aperto a chi può dimostrare di avere una camera, un bagno e un armadio per il profugo da ospitare.

In merito alla nuova iniziativa milanese, per cui è stato aperto un bando rivolto a tutti i residenti del comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali,  sui social ha voluto ringraziare la collaborazione tra Anci e Governo, che mediante l'utilizzo  delle  risorse dello Stato si può finalmente sperimentare l’accoglienza in famiglia di migranti. Per quanto concerne il tempo previsto di ospitalità è pari a sei mesi e sarà  la cooperativa a selezionare i rifugiati che saranno ospitati in famiglia.

Matteo Salvini, una volta appresa la notizia del rimborso per chi accoglie profughi, ha dichiarato che la proposta del Comune di Milano, di pagare 400 euro al mese a chi ospiterà un immigrato a casa sua, è una vera vergogna,  un atto di razzismo nei confronti degli italiani in difficoltà.

Dal canto suo Giorgia Meloni, ha definito la proposta di rimborsare chi ospita in casa un profugo, un atto illegale e discriminatorio per gli italiani. Infatti secondo quanto ha dichiarato al Meloni, nell’articolo 42 del Testo unico sull’immigrazione del 1998 e sulla parità di trattamento e diritti sociali, si vieta a un’amministrazione pubblica di discriminare gli immigrati rispetto ai cittadini italiani nell’accesso ai servizi sociali.

Il deputato di Forza Italia Luca Squeri, contro il bando di Milano ha dichiarato che si tratta di un concetto totalmente sbagliato di accoglienza e di integrazione. Per lui l'accoglienza spetta allo Stato, perciò alla sinistra che governa le città, che per lui deve assumersi le proprie responsabilità e cessare di scaricare sugli italiani i problemi che il premier non sa risolvere.

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