logo gnubik

Via libera alla riforma Costituzionale

Il Parlamento ha approvato la riforma Costituzionale

Ieri sera, con 361 voti favorevoli e 7 voti contrari, è stata approvata la riforma costituzionale che modifica il Senato e che sarà in autunno oggetto di referendum.

Dopo l'approvazione del provvedimento, che pone fine al bicameralismo perfetto, il ministro Maria Elena Boschi, ha scritto che dopo due anni di lavoro, il Parlamento ha dato il via libera alla riforma costituzionale, ringraziando tutti coloro che ci hanno creduto.

In base alle nuove modifiche apportate dalla riforma o ddl Boschi, il Senato perderebbe molti dei suoi poteri, dato che il potere legislativo finirebbe in mano alla sola Camera dei Deputati, inoltre  il numero dei senatori passerà da  315 a 100,  di questi 74 saranno consiglieri regionali, 21 i sindaci più 5 eletti dal Capo dello Stato, mentre la Camera rimane invariata ed è l’unica a votare la fiducia.

L'attuale presidente al Senato, Pietro Grasso in  merito alla riforma Costituzionale, ha dichiarato di attendere intanto il Referendum, aggiungendo che nel caso di sconfitta che intende ritirarsi dalla politica. Invece il premier Matteo Renzi, da Teheran in cui si trova in visita,  ha espresso la sua soddisfazione per quella che lui ha definito una giornata storica in cui la politica dimostra di essere credibile.

Al contrario, Silvio Berlusconi non si è detto soddisfatto della riforma, dichiarando di voler battersi  al referendum per difendere la Repubblica Italiana dalla voglia di potere di un premier mai eletto, aggiungendo che la Costituzione è la Carta fondamentale della nostra Repubblica, che andava migliorata dove necessario, tutti insieme, con il contributo di tutte le forze politiche, nessuna esclusa.

In merito alla riforma Costituzionale,  il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, ha di recente dichiarato: “Ben venga il referendum, in questa riforma ci sono diverse cose sbagliate. Spero che ci sia tanta affluenza alle urne, sono i cittadini che devono decidere, perché la sovranità appartiene al popolo. Sarà una bella sfida n questo test Renzi si gioca tutto. Cioè, se perde va a casa, motivo in più per andare a votare”.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili