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Renzi: “Nessun intervento sulle intercettazioni”

11 aprile 2016

Renzi ha dichiarato di non voler intervenire alla riforma delle intercettazioni

In seguito alle recenti dichiarazioni di Davide Ermini, che ha reso noto come l' intervento sugli "ascolti" fosse già previsto dalla delega al governo per la riforma del processo penale, il premier Renzi ha dichiarato che il governo non intende intervenire sulla riforma delle intercettazioni, per cui resterà quella prevista dalla delega approvata a settembre. 

Il premier ha affermato che non vi sarà alcuna riforma sulle intercettazioni, ma bensì un uso "responsabile" degli ascolti ed il "buon senso" dei magistrati.

Renzi ha ribadito che a differenza del passato, quando i politici cercavano il legittimo impedimento per non essere interrogati, ora il governo li invita a lavorare di più,ad arrivare alla sentenza, aggiungendo che nessuno deve temer i magistrati onesti, che usano correttamente le intercettazioni utili a scoprire i colpevoli.

Pier Camillo Davigo, presidente dell'Associazione nazionale magistrati, ha di recente dichiarato che la pubblicazione di intercettazioni davvero non pertinenti è già vietata dalla legge penale, quantomeno dal reato di diffamazione, per cui non serve una stretta sulle intercettazioni. Inoltre Davigo, in risposta alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, ha affermato che non si parla di intercettazioni ma di pubblicazione delle intercettazioni, aggiungendo che non servono giri di vite, dato che le leggi già ci sono.

Grillo del M5s, d'accordo con il nuovo presidente dell'Anm Pier Camillo Davigo circa la possibilità di rivedere la legge sulle intercettazioni, ha paragonato Renzi a Berlusconi che tempo faceva mettere il bavaglio alla magistratura e all' informazione libera, per coprire le vergogne del governo. Secondo  Beppe Grillo, la soluzione adottata da Renzi di non far pubblicare le intercettazioni e non farle usare dai giudici,  è quello che anni fa chiedeva Berlusconi.

Dal canto suo Roberto Fico, ha affermato che ormai Renzi ha i giorni contati,  il prossimo 5 giugno si vota alle amministrative e se il M5s vince nelle grandi città si andrà dritti verso le elezioni politiche.

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