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Renzi: “Dal 2017 meno tasse per il ceto medio”

19 maggio 2016

Renzi ha annunciato il taglio delle tasse per il ceto medio

Il premier Matteo Renzi ha recentemente annunciato che a partire dal 2017 vuole alleggerire il peso fiscale delle famiglie appartenenti al ceto medio.

Renzi ha affermato di voler dare una mano al ceto medio e alle famiglie, aggiungendo che questa è tra le priorità della legge di stabilità del 2017.Le risorse per ridurre le tasse al ceto medio, secondo quanto ha dichiarato Renzi si troveranno anche con una nuova «voluntary disclosure 2.0».

Dal canto suo il ministro Padoan ha però smentito le dichiarazioni di Renzi circa un futuro taglio dell'Irpef al ceto medio, dichiarando nelle socrse ore che parlare di singole misure è prematuro, poiché esse vanno valutate nell'ambito della legge di Stabilità.

In merito i dati sull’occupazione recentemente pubblicati dall'Inps, Renzi ha ricordato come  nel giro di due anni siano stati recuperati 400mila posti di lavoro, quindi anche se si poteva fare di più,  i dati sono in salita. Per il premier l'occupazione non sta diminuendo, egli ritiene che la crescita prosegue ma siccome gli incentivi sono stati ridotti continua ad un ritmo meno forte. Il premier Renzi ha definito il suo Jobs Act un aiuto concreto contro la disoccupazione, aggiungendo che chi sostiene che in Italia abbiamo una crisi di occupazione dice “clamorose balle”.

Matteo Renzi ha poi dichiarato di voler riorganizzare tutto il sistema del rapporto tra cittadino e pubblico amministratore, al fine di eliminare nel 2018 Equitalia. Il presidente Renzi ha aggiunto di voler lavorare con il ministro Padoan, il sottosegretario Nannicini, la direttrice dell'Agenzia delle Entrate e l'amministratore delegato di Equitalia,  per riorganizzare il sistema delle agenzie perché sia a disposizione del cittadino e non vessatorio contro il cittadino.

Il presidente del Consiglio in riferimento al referendum Costituzionale, ha poi esortato tutti a recarsi nei comuni per votare si. Poi rivolgendosi ai sostenitori del no, ha ribadito che a differenza loro che restano attaccati alla loro poltrona, in caso di perdita è pronto a lasciare il suo incarico.

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