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Nessuna intesa sugli emendamenti del ddl Cirinnà

16 febbraio 2016

Pd, Forza Italia e Area Popolare non hanno trovato nessun accordo sugli emendamenti del ddl Cirinnà

Dopo il mancato accordo tra Pd, Ap, Lega e FI sul taglio degli emendamenti e sopratutto della stepchild adoptation, questo pomeriggio al Senato inizieranno le votazioni sul testo del ddl Cirinnà, iniziando dall' emendamento “canguro”.

Tale emendamento, presentato da Andrea Marcucci,  senatore del Pd, per velocizzare l’esame del disegno di legge Cirinnà, se verrà  approvato annullerà tutte le altre proposte di modifica e salverebbe l'articolo 5 sulle adozioni gay.

Al termine della riunione,  il capogruppo Ap Renato Schifani, ha affermato che la riunione non è andata bene, per via del mancato ritiro degli emendamenti Lega e del canguro Pd. Dal canto suo, Andrea Marcucci,  ha definito squlibrata la proposta del Carroccio di ritirare l'emendamento che porta la sua firma in cambio del ritiro di 4.500 loro proposte di modifica, tenendo tutti e cento i 'canguri' che hanno presentato, in quanto se il Carroccio avesse ritirato i suoi 'canguri' lui avrebbe fatto lo stesso.


I Cattodem, vogliono lo spacchettamento del canguro di Marcucci, perchè mirano ad eliminare o a riformare la stepchild adoption. Per la senatrice dem Rosa Maria Di Giorgi,  l'applicazione della stepchild adoption comporterebbe uno stravolgimento  della normativa vigente sulel adozioni nel nostro paese, per cui contro all' adozione del figliastro si è schierata a favore dell'affido rafforzato.

Monica Cirinnà, relatrice del ddl unioni civili in commissione Giustizia, ha dichiarato di recente:  “Spero che i colleghi oggi scelgono da che parte stare della Storia, se stare con le nuove famiglie che chiedono solamente una loro inclusione all'interno del grande mondo delle famiglie italiane oppure dalla parte di chi continua a discriminare e a pensare che non siamo tutti uguali, e che i diritti sono privilegi per pochi”.

Roberto Calderoli della Lega,  ha annunciato battaglia in aula al Senato sull'ordine delle votazioni, dato che si è sempre iniziato dagli emendamenti premissivi più distanti dal testo, non si dovrebbe partire con il super canguro Marcucci, perché è quasi una fotocopia del ddl Cirinnà.

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