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Intesa tra Governo e Regioni sulla Legge di Stabilità

Si è raggiunta un intesa tra il governo e le Regione circa la nuova Legge di Stabilità

Dopo il vertice di ieri a Palazzo Chigi, tra il governo e il presidente della Conferenza delle Regioni, si è raggiunta un intesa inmerito al questione dei tagli previsti dalla legge di stabilità 2016. Al termine della riunione a cui erano presenti Matteo Renzi, Beatrice Lorenzin e Claudio De Vincenti, il presidente della Conferenza Sergio Chiamparino, ha dichiarato: “Mi pare si sia definita un'intesa di percorso e di merito per alcuni aspetti che mi sembra importante e ci può portare a condividere la legge di stabilità, su cui peraltro avevamo già dato un parere positivo definendola un bicchiere mezzo pieno. Riteniamo che ci sia un'intesa di percorso che ci fa considerare positiva la riunione che abbiamo fatto”.


Sulla questione dei tagli alla sanità, il presidente della Conferenza delle Regioni  ha aggiunto:” E' stato preso un impegno per una verifica sulle ricadute finanziarie della legge di stabilità nei due tavoli sulla farmaceutica e sui costi standard, per capire se sul 2016 e sul pluriennale questo obbligherà a delle verifiche. Sulla sanità c'è un aumento di 1 mld a fronte dei 3 previsti dal Patto della salute. Abbiamo presentato il problema. C'è un'intesa a fare una verifica nel corso della discussione parlamentare della legge di stabilità per capire, alla luce del lavoro di questi tavoli fondamentali, e prima che la legge venga approvata, le ricadute finanziarie di questo lavoro e quindi capire se e come il miliardo può essere implementato per il 2016 o se i maggiori costi possono essere affrontati con altri interventi come la pluriennalità dei costi. Può essere che verrà fuori che quel 1,1 mld vada bene per il 2016 ma abbia bisogno di cambiamenti sul 2017 e sul 2018».


Ai leghisti insoddisfatti e delusi dalla riunione, il  Chiamparino ha risposto: “Se il metodo e alcuni non banali punti di merito sono considerati aria fritta, allora viva l'aria fritta: considero il metodo fondamentale. E' chiaro che su una legge come questa, complessa, l'atto più politico di un governo, pesano anche le valutazioni politiche che derivano dalle reciproche appartenenze”.

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