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Cuffaro lascia il carcere di Rebibbia e dice addio alla politica

14 dicembre 2015

Cuffaro dopo la scarcerazione annuncia il suo abbandona alla vita politica

Salvatore Cuffaro, l'ex Presidente della Regione siciliana, dopo aver lasciato dopo quasi cinque anni di detenzione nel carcere di Rebibbia,  per favoreggiamento aggravato alla mafia, ha annunciato di voler rinunciare alla politica.

In una recente intervista Cuffaro ha dichiarato che quello della politica attiva e dei partiti,  ormai è solo un bel ricordo, quindi pur restando un democristiano, un moderato che ama le cose semplici non ritornerà più a fare politica attiva, nonostante molti ritengano che il suo ritorno sia utile per la Sicilia.


In merito alla sua esperienza carceraria, Cuffaro ha dichiarato di non voler dimenticare le molte sofferenze, le lacrime, l'angoscia provata e le 14mila lettere ricevute , dichiarando: “ La mafia è "una cosa che fa schifo, che colpisce  le persone meno attrezzate culturalmente. L’ingiustizia è una pericolosa malattia del nostro sistema giudiziario e credo che, purtroppo, non sarà facile trovarne le cure. Nella mia coscienza sono innocente, ho sbattuto contro la mafia ma se tornassi indietro metterei un airbag”.

Il governatore Salvatore Cuffaro ha poi aggiunto di aver vinto il carcere, dove ha scontato una condanna di 4 anni e 11 mesi,  grazie al senso delle istituzioni, alla fede ed il rispetto per la giustizia. Totò Cuffaro ammette  di aver avuto delle colpe di cui a pagato il prezzo, ma ora invoca il perdono di tutti, il suo diritto a ricominciare la sua vita e voltare pagina e l'intenzione di continuare a scrivere libri. Egli ha dichiarato inoltre di volersi impegnare affinché migliorino le condizioni di vita dei detenuti, sognando un futuro in cui chi ha sbagliato deve pagare un prezzo alla società, ma lavorando non sbattendolo in carcere. Per finire, Cuffaro ha dichiarato di volersi recare il prossimo 30 marzo in Burundi, per iniziare a fare il medico volontario in un ospedale che verrà costruito con fondi regionali.

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