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Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi condannati nel caso Mediatrade

17 marzo 2016

Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi sono stati condannati a 1 anno e 2 mesi per frode fiscale

Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset ed il suo vice Pier Silvio Berlusconi, sono stati condannati a 1 anno e 2 mesi per frode fiscale nel processo Mediatrade.

I dirigenti di Mediaset erano stati accusati di aver rubato alla società, tramite una terza società che acquistava diritti televisivi a prezzi maggiorati, rivendendoli poi a Mediaset ad un prezzo ridotto.

Il pm Fabio De Pasquale, dopo l'assoluzione nel 2014,  ha richiesto al processo in appello per Pier Silvio Berlusconi tre anni e due mesi di carcere, per Confalonieri tre anni e quattro mesi e per le altre persone fino ai cinque anni. Il procedimento riguardava la compravendita di diritti tv per le emittenti Fininvest, che sarebbero stati “gonfiati” per ragioni fiscali.

Confalonieri e Berlusconi jr, da sempre dichiarati estranei alle accuse, dovranno inoltre risarcire in solido con Rti e Mediaset, l'Agenzia delle Entrate, mediante il versamento di 20 mila euro di spese di rappresentanza e difesa

La Corte d’Appello milanese condannando Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi,  ha  ribaltato l’assoluzione di primo grado per il reato di frode fiscale relativo al 2007.  Per quanto riguarda il 2006 e' scattata la prescrizione, per  il 2008 sono stati invece assolti in quanto il fatto non e' più' previsto dalla legge come reato.

Il pm aveva chiesto la condanna anche del produttore statunitense Frank Agrama a 3 anni e 8 mesi di carcere, a 4 anni di carcere e 10mila euro di multa per l'ex manager Giovanni Stabilini, a 3 anni e 2 mesi  per Daniele Lorenzano e 3 anni per Gabriella Ballabio, per frode fiscale aggravata ma sono stati tutti assolti.

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