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Beatrice Lorenzin dice no alle adozioni gay

25 gennaio 2016

Il ministro Beatrice Lorenzin, si oppone alle adozioni gay ribadendo che occorre distinguere matrimonio e unione civile

Beatrice Lorenzin,  in una recente intervista in merito alla legge sulle unioni civili, ha dichiarato di non aver alcun pregiudizio contro le coppie gay, ma per lei occorre distinguere matrimonio e unione civile e sopratutto garantire il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà.

La Lorenzin ha precisato che il suo assenso alle unioni civili finisce laddove il meccanismo della stepchild fa rientrare l'utero in affitto e l'eterologa per le coppie omosessuali.


Per la Lorenzin al fine di tutelare il bambino, dev'essere rafforzato il compito dei giudici dei Tribunali minorili per le di situazioni che devono essere ben individuate, aggiungendo che  a prescindere da come sono stati concepiti i bambini, non si si possono discriminare.

Il ministro della salute ha affermato di essere d'accordo sul regolamentare e garantire diritti alle coppie dello stesso sesso,  ma di non esserlo sulla questione delle adozioni e della maternità surrogata. Per la ministra, più si troveranno delle soluzioni condivise nel parlamento, più lo saranno nella società, trattandosi di norme di civiltà che impongono un cambiamento dei modi di vivere, rimarcando però che la stepchild adoptation è sbagliata. Inoltre il ministro ha inoltre annunciato il nuovo piano-famiglia, con bonus bebè rinforzato, ticket più leggeri per i nuclei numerosi e farmaci non mutuabili gratuiti per i più poveri.

In merito al Family day previsto per sabato 30 gennaio a Roma , Beatrice Lorenzin ha dichiarato che non vi prenderà parte per ragioni di opportunità, e seppur si senta vicinissima agli organizzatori del Family day, in qualità di ministro della salute dovrà far attuare la legge che c'è, aggiungendo di voler essere il ministro di tutti, sebbene ci siano delle cose che non condivide.

Opposta la posizione della presidente della Camera Boldrini, che ha affermato di essere a favore della stepchild adoptation,  in quanto nel momento in cui il partner muore e il figlio rimane solo, altro partner ha il dovere morale e naturale di occuparsi del figlio e ciò va tradotto in diritto.

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