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Approvato il Regolamento europeo sulla privacy

15 aprile 2016

Ieri è stato approvato il Regolamento europeo sulla privacy

Ieri il Parlamento Ue ha approvato il Regolamento europeo sulla privacy, grazie al quale la vecchia   direttiva del 1995 è stata sostituita con un nuovo regolamento, creerà un livello di protezione elevato.

In particolare, la nuova norma codifica il diritto dell’interessato di chiedere ai motori di ricerca di deindicizzare una pagina web o chiedere ad un sito web di cancellare informazioni.


Nel nostro paese il nuovo Regolamento europeo sulla privacy, che prenderà il posto dell’attuale Codice della Privacy o testo unico del 2003, consentirà ai cittadini europei  di controllare le proprie informazioni personali da smartphone, social media, internet banking e trasferimenti globali. Inoltre nel pacchetto privacy,  vi è pure una direttiva sui trasferimenti di dati a fini giudiziari e di polizia, che stabilisce le norme minime per il trattamento dei dati a fini di polizia all’interno di ogni Stato Europeo.

In merito alla nuova normativa sulla protezione, Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, dichiarato che con il Regolamento approvato oggi, l’UE detta nuove e più stringenti regole, che mettono ordine nel mercato digitale finora dominato dai colossi del web americani, che dovranno adeguarsi alle nuove normative.

Bernardi ha poi sottolineato la crucialità della figura di un responsabile della protezione dei dati, che avrà il compito di vigilare che la propria azienda rispetti effettivamente le regole, fungendo da punto di contatto sia con gli interessati che con l’Autorità Garante.

Stefano Mele, avvocato specializzato in Diritto delle Tecnologie, Privacy, Sicurezza delle Informazioni e Intelligence, in una recente intervista ha affermato che il nuovo regolamento introduce inoltre non solo la necessità del chiaro consenso dell'interessato al trattamento dei propri dati personali, ma garantisce anche un accesso facilitato dell'interessato ai suoi dati personali, al fine di tutelare il suo diritto di obiezione, anche riguardo all'uso dei dati personali a fini di profilazione, il diritto alla rettifica, alla cancellazione e soprattutto all'oblio.

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