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Yahoo taglia il 15% della forza lavoro

4 febbraio 2016

Yahoo ha annunciato il taglio del 5% della forza lavoro e la riduzione delle spese

Il piano di rilancio di Yahoo, che ha chiuso il trimestre in rosso, presentato dall'amministratore delegato Marissa Mayer, prevede tra le diverse misure, il taglio del 15% della forza lavoro.

Il  piano di Yahoo oltre la riduzione del personale, prevede la riduzione delle spese per 400 milioni di dollari entro il 2016 , la vendita di asset non strategici e la chiusura di alcuni uffici di rappresentanza in  città del mondo. Tra quest'ultimi verranno chiusi  quelli di Dubai, Città del Messico, Buenos Aires, Madrid e Milano.


Per quanto riguarda gli uffici di Yahoo Italia, che erano già stato ampiamente ridimensionati, dal secondo trimestre 2016, le attività editoriali verranno curate dalla sede di Yahoo a Londra e gli uffici di Yahoo Italia saranno chiusi al fine di riorganizzare il business e assestare l’azienda per una crescita a lungo termine. Inoltre l'azienda ha reso noto di aver stipulato un accordo con Mediaset S.p.a. che agirà come rivenditore di tutta l’offerta advertising  di Yahoo in Italia.

Marissa Mayer,  in merito al nuovo piano strategico, ha affermato che si tratta di misure necessarie per accelererà la trasformazione di Yahoo, aggiungendo che il piano richiederà ampi cambiamenti nei prodotti e nelle risorse e migliorerà la competitività, l' appeal per i clienti, gli inserzionisti e i partner dell'azienda.

Maynard Webb, il presidente di Yahoo ha dichiarato: “Il consiglio di amministrazione ritiene che valutare ulteriori alternative strategiche in parallelo all'esecuzione del piano del management sia nel miglior interesse dei nostri azionisti”.

La famosa azienda americana nel quarto trimestre del 2015  ha subito una perdita di ben 4,435 miliardi di dollari a causa della svalutazione di vari asset tra cui Tumblr. Per quanto concerne  i profitti per azione sono calati, mentre i ricavi sono cresciuti dell'1,6% a 1,27 miliardi. Yahoo nell'anno 2015 ha visto una perdita di 4,351 miliardi contro gli utili per 7,532 miliardi del 2014, mentre il fatturato è salito del 7,57% a 4,968 miliardi.

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