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Tito Boeri: “Molto grave il taglio del 50% delle spese informatiche”

Tito Boeri ha dichiarato che il taglio spesa Ict previsto dalla legge di Stabilità, penalizza fortemente l'Inps nell'azione di contrasto all'evasione fiscale

Tito Boeri, il presidente dell'Inps nel corso dell'audizione alla commissione Anagrafe tributaria,  ha annunciato le sue preoccupazioni in merito al taglio del 50% della spesa informatica nella pubblica amministrazione, previsto dal comma 282 della legge di stabilita', che impedirà' così all'Inps di accendere le macchine. La norma che prevede il taglio il 50% della spesa informatica per PA e Sanità, è contenuta nell’art. 29 della Legge di Stabilità 2016, è prevede un taglio di 3 miliardi di euro rispetto agli scorsi anni.


Il taglio alle spese informatiche, secondo quanto aveva dichiarato il  presidente di Confindustria Digitale, contrasta le politiche di crescita e sviluppo dell'occupazione, dato che il settore digitale né è il motore principale. Dal canto suo Boeri ha definito un fatto grave introdurre tale provvedimento perché così' si  che rischia di indebolire la lotta all'evasione fiscale. Secondo quanto ha dichiarato il presidente Boeri, l'Inps spende 350 milioni per l'informatica ma di questi 198 sono spese incomprimibili, ossia necessarie per la sola operatività' del sistema Inps e quindi impedirebbe di  accendere i macchinari e di fornire i servizi forniti dell'Istituto.

La misura prevista dalla legge di stabilità, significa  tagliare la manutenzione dell'hardware, non rinnovare le licenze d'uso del software ed infine  non rinnovare i macchinari obsoleti e usurati. La proposta di riduzione delle spese digitali, era contenuta in un documento dell'Ibm per Confindustria in cui si spiegava che bisognava incrementare gli investimenti per lo sviluppo e non di tagliarli. Boeri ha ricordato poi che contro tale provvedimentom, l'Inps  aveva proposto il taglio ai vitalizi per le cariche elettive fino al 60%  e la  rimodulazione delle pensioni per gli gli assegni che superano i 3.500 euro lordi mensili.


Egli ha poi espresso la sua intenzione di bocciare l'ipotesi di unificare in Sogei le banche dati, in quanto ritiene pericoloso trasferire tutto al di fuori ad un'altra entità', invece occorre arricchire ed integrare le banche dati e mettere in rete le informazioni.

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