logo gnubik

Tasse sulla casa, allarme Ance: 42 miliardi di euro il costo dei cittadini

9 giugno 2015

L'Ance lancia l'allarme: le tasse sulla casa sono troppo alte. Allo Stato fruttano complessivamente 42 miliardi di euro all'anno. Appello al Governo.

Che le tasse sulla casa siano aumentate negli ultimi anni, più che una impressione è una certezza. Nel dubbio, Ance (Associazione Nazionale Costrutori Edili) ha presentato oggi uno studio sul rapporto tra pressione fiscale e settore immobiliare in Italia.

I numeri sono molto alti: lo Stato ogni anno impone il pagamento di tasse sulla casa per un valore complessivo di 42 miliardi di euro. I tributi presi in considerazione comprendono: Imu, Tari, Irpef, Ires, Iva e il variegato mondo delle tasse sulle transazioni e le locazioni. 

A preoccupare, oltre che il costo per i cittadini, è la tendenza. Ovviamente, è in aumento. Passi la crescita della pressione fiscale negli anni dal 2011 al 2013, caratterizzata da una esigenza di recuperare denaro per risolvere la crisi del debito, ma l'aumento registrato dal 2013 al 2014 non è accettabile, anche perché accompagnato da proclami - giunti da più parti politiche - che suggerivano una allentamento della stretta sulla casa. Ebbene, le promesse si sono rivelate false, perché dal 2013 al 2014 le tasse sulla casa sono aumentate del 9,8% (3,4 miliardi di euro). 

Spaventoso il differenziale tra 2011 e 2015. Un Governo Monti e un Governo Letta hanno lasciato decisamente il segno: +143%.

L'Ance ha sottolineato la necessità di abbassare le tasse ma, soprattutto, semplificarle. L'auspicio è che l'esecutivo e il Parlamento diano finalmente corso alle ipotesi sulla Local Tax, l'imposta unica per tasse e rifiuti, a patto però che sia stabile per almeno  tre anni. A frenare gli acquisiti, infatti, è anche l'incertezza.

Chiaro l'appello che l'ente lancia al Governo. Senza un allentamento della morsa, non ci può essere ripresa. Si rischia di disperdere quanto di buono acquisito negli ultimi mesi: "Serve un segnale forte sul fisco non più rinviabile, perché se non riparte la casa non ripartiamo. Ci sono alcuni fattori incredibilmente positivi, come il costo del denaro ai minimi e il ritorno dei mutui. Abbiamo l’impressione che ci sia sensibilità da parte del Governo sul fare qualcosa, speriamo in una buona notizia", ha dichiarato Paolo Buzzetti, presidente Ance.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili