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Sta per arrivare la rete a fibra ottica statale

A breve inizieranno i lavori per la nuova Fibra di Stato

Il governo Renzi per la creazione di una rete a fibra ottica pubblica, ha deciso di stanziare ben  4 miliardi di euro di finanziamenti, di cui 2,2 miliardi di fondi statali già stanziati nella programmazione economica 2014-2020, 230 milioni dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività ed altri 1,6 miliardi di fondi comunitari gestiti dalle Regioni.

Inoltre nel 2017 si prevedono i famosi voucher  di 1,4 miliardi di euro per incentivare gli abbonamenti e ulteriori 1,3 miliardi per implementare la rete in fibra.

Per la creazione di una rete a fibra ottica pubblica in 7.300 Comuni italiani, che diverrà  operativa entro il 2018, lo stato si affiderà a Infratel, l'azienda statale specializzata nella costruzione di reti spente. Quest'ultima avrà l'incarico di realizzare le gare per l'affidamento dei lavori della parte passiva e  le concessioni che permetteranno l'affitto della rete a vari operatori.

In merito alla nuova banda ultralarga italianaAntonello Giacomelli, sottosegretario di Stato del ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, ha dichiarato che la nuova  rete pubblica è una scelta strategica per il Paese e non la si poteva lasciare tutta in mano ai privati. Per Giacomelli tale decisione riflette la posizione di Matteo Renzi, ossia quelle secondo cui  la riforma digitale sia la madre di tutte le riforme, per la crescita del Paese. Giacomelli ha inoltre reso noto che il via libera alla nuova linea pubblica partirà dapprima nelle regioni dell' Abruzzo, Calabria, Marche, Lazio, Puglia, Sardegna, Lombardia, Toscana e nei 700 Comuni che nel 2015 è stato definito un progetto di sviluppo infrastrutturale.

Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri,  in merito alla nuova rete a fibra ottica statale ha dichiarato:  “Si parte con Infratel e si accelera, rinviando a un secondo momento la valutazione dell’apertura a una eventuale partnership pubblico-privata”.

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