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Retroscena Build: Angela Merkel è già sicura della Grexit

Il Build, quotidiano vicino al centrodestra tedesco, rivela un retroscena: Angela Merkel si starebbe già preparando alla Grexit.

Angela Merkel sarebbe ormai certa della Grexit, ossia dell'uscita della Grecia dall'euro. A rivelarlo è il Build, quotidiano tradizionalmente vicino al centrodestra tedesco  e ai falchi dell'austerity. Ovviamente i portavoci del cancelliere hanno smentito ma sono molti gli indizi in grado di convalidare la tesi del giornale. 

In primo luogo, la defezione del Fondo Monetario Internazionale. La squadra tecnica chiamata da Bruxelles per partecipare ai negoziati è tornata negli Stati Uniti, ritirandosi dalle trattative. Un segnale importante, anche perché il FMI è tra i maggiori creditori della Grecia.

Secondariamente, il fallimento dell'incontro a tre tra Angela Merkel Francois Hollande e Alexis Tsipras. Fallito il negoziato a un livello tecnico, si è pensato bene di cercare un sbocco a livello politico, coinvolgendo esclusivamente le personalità "non prettamente economiche". Ebbene, fatica sprecata. Sarebbe stato dopo questo incontro che Angela Merkel si è messa l'anima in pace una volta per tutte.

Infine, il contesto. Il negoziato fallirà - probabilmente - perché i soggetti sono accomunati da un astio reciproco. Ricordiamo solo gli insulti che Varoufakis si è preso qualche settimana fa ("incompetente e dilettante") e anche quelli che invece hanno coinvolto l'analogo tedesco Schaeuble ("nazista").

Come se non bastasse, le agenzie di rating hanno tagliato ulteriormente il rating del debito greco, e hanno dichiarato probabile un default entro i prossimi dodici mesi.

La tattica però impone la moderazione, o come minimo il temporaggiamento, sicché Angela Merkel, per bocca dei suoi portavoce, per ora fa orecchie da mercante, liquidando le paure e le ansie di queste ore con un laconico "Il nostro atteggiamento non è cambiato. Lavoriamo affinché la Grecia resti un membro dell'eurozona".

Il nodo principale è sempre quello: il rifiuto di Tsipras di intervenire sul sistema pensionistico. I greci sono con lui, almeno da questo punto di vista. Ma fuori dai confini greci, le pressioni sono enormi e in grado di stritolare Atena in una morsa che vorrà dire solo una cosa: default.

© gnubik.it

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