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Poletti: “I sessantamila furbi del Jobs Act saranno duramente colpiti”

10 maggio 2016

Il ministro Poletti ha dichiarato che coloro che hanno usufruito ingiustamente delle decontribuzioni del Jobs verranno puniti

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in merito alla recente notizia diffusa dall’Inps circa le circa 60 mila aziende che avrebbero usufruito degli sgravi per le assunzioni senza averne i requisiti, ha dichiarato che i colpevoli saranno colpiti duramente.

In sostanza le sessantamila aziende che hanno ingiustamente usufruito degli sgravi contributivi, hanno dichiarato di aver fatto nuove assunzioni e fingendo di mettere in regola i neo assunti hanno ottenuto un ingiusto vantaggio.

La direttrice delle Entrate, Gabriella Di Michele, ha reso noto che attraverso l’incrocio delle informazioni presenti nelle banche dati delle denunce Inps e quelle del ministero del Lavoro, sono emersi circa 60.000 aziende e 100.000 lavoratori che hanno chiesto lo sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato senza averne effettivamente diritto.

Giuliano Poletti, ha dichiarato che in Italia accade molto spesso che su una legge ci sia qualcuno che fa il furbo, aggiungendo che ci sono cose che non si possono fare per avere le decontribuzioni del Jobs Act. Poletti ha affermato che la creazione di 400 mila posti stabili è comunque un grandissimo risultato, aggiungendo di voler bene alle imprese, ma alle buone imprese che rispettano le regole.

Dal canto suo, il presidente dell’Inps Tito Boeri ha dichiarato di aver scoperto in tempo circa 100.000 posizioni di lavoro che hanno richiesto l’esonero triennale del 2015, che per tre anni porterebbe a circa 600 milioni di esonero totale e che finora hanno beneficiato solo di circa 100 milioni. Per cui la somma rimanente, ossia 500 milioni, per Boeri non è stata mai erogata dunque non è utilizzabile, mentre si spera di poter recuperare presto i 100 milioni.

Susanna Camusso, segretaria della Cgil in merito in merito ai presunti 100mila nuovi posti di lavoro fasulli creati con gli sgravi previsti dal Jobs Act percepiti indebitamente, ha dichiarato che se le imprese non rispettano le regole le notizie passano in secondo piano, aggiungendo che evidentemente la legge non è stata fatta bene, c'è qualcosa che non funziona.

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