logo gnubik

Per l'Unione europea gli spostamenti valgono come l'orario di ufficio

Novità dall'UE in merito agli spostamenti di lavoro

I tempi sono cambiati, e molti lavoratori scelgono al giorno d'oggi di lavorare da casa o di utilizzare le cosiddette 'smart technologies' per poter lavorare in modo flessibile da abitazioni e da uffici diversi, senza presenziare nella sede aziendale. Al contempo moltissime sono le persone che l'ufficio neanche lo vedono, perché sono dalla mattina alla sera impegnati nella visita ai clienti, giacché svolgono lavori di vendita e di rappresentanza.


La Corte europea ha quindi varato una legge che tutela tutti i lavoratori che non hanno un luogo fisso di lavoro, stabilendo che lo spostamento del lavoratore dalla sua abitazione verso i clienti è considerato orario di lavoro a tutti gli effetti. La legge è stata approvata l'11 settembre 2015 ed è entrata in vigore immediatamente. Si tratta di un provvedimento che fa seguito al ricorso presentato dalla ditta spagnola Tyco, la quale nel 2011 aveva chiuso tutti gli uffici, sostituendo le sedi con una rete organizzata di operatori, tutti dotati degli strumenti multimediali utili per lavorare, come computer e telefoni cellulari.


La Corte ha quindi applicato la direttiva 88/2003 sull'organizzazione dell'orario lavorativo, la quale stabilisce che in assenza del luogo di lavoro il tempo che i lavoranti impiegano per raggiungere i clienti deve essere considerato a tutti gli effetti come parte integrante del loro monte ore di lavoro giornaliero. Si tratta di un caso emblematico, soprattutto per i lavoratori della Tyco che hanno presentato il ricorso. L'azienda considerava infatti 'tempo di riposo' quello dedicato agli spostamenti, che potevano interessare archi di tempo molto consistenti, visto che le distanze da coprire interessavano anche centinaia di chilometri. La Corte europea ha quindi dato ragione ai lavoratori, perché in questo tempo essi devono viaggiare per l'azienda ed essere a disposizione, quindi non possono in alcun modo dedicarsi ad altre attività. Da ciò deriva che non si tratta di tempo di riposo, ma di tempo lavorativo a tutti gli effetti.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili