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Lavoro: tasso di disoccupazione invariato ma numero di occupati in crescita. Com'è possibile?

Gli ultimi dati dell'Istat rilevano una situazione apparentemente paradossale: il tasso di disoccupazione rimane invariato, ma il numero degli occupati scende.

Gli ultimi dati dell'Istat, pubblicati questa mattina, disegnano una situazione apparentemente paradossale. Il tasso di disoccupazione rimane invariato ma il numero degli occupati scende. Com'è possibile? Per capirlo, occorre capire come si calcolano gli occupati e il tasso di disoccupazione. Ma prima, i dati.

Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato da aprile a maggio, e si è confermato al 12,4%. Un numero enorme, se consideriamo che la Germania viaggia su percentuali inferiori al 6%. 

Il numero degli occupati, invece, è sceso nello stesso periodo di 60mila unità. Un dato molto negativo, persino inaspettato, dal momento che da marzo ad aprile erano aumentati di 159mila. 

Il tasso di disoccupazione giovanile, nel frattempo, scende, ma di pochissimo. Il differenziale parla di un decimo di percentuale. Si è passati, in parole povere, dal 41,6% al 41,5%. Niente di che, la sofferenza per gli under 25 è destinata a continuare.

Il problema principale, però, è che nonostante le riforme e il panorama favorevole dal punto di vista economico (almeno fino a qualche mese fa, a crisi greca non ancora esplosa), il mercato del lavoro in Italia sta affrontando l'ennesima altalena. Non è un segnale positivo. Soprattutto, non è un segnale di crescita.

Ne è consapevole il ministro del Lavoro Poletti, che ha dichiarato: "I dati diffusi oggi dall’Istat sono il segno di una situazione non ancora stabilizzata dove i dati positivi, come quello delle previsioni di assunzione delle imprese diffuso ieri da Unioncamere, si incrociano ancora con elementi di problematicità".

E ora rispondiamo alla domanda... Com'è possibile che il tasso di disoccupazione rimana invariato e il numero degli occupati decresca. E' semplice: il numero degli occupati è un parametro assoluto, mentre il tasso è un parametro relativo, ossia è una percentuale che si compone a partire di una base, e questa base è il numero di persone in età da lavoro che hanno o cercano un impiego. L'arcano è svelato: da aprile a maggio sono aumentati il numero degli inattivi, ossia di coloro che non cercano lavoro (che non venono conteggiati nel tasso di disoccupazione).

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