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La situazione sulle piazze asiatiche dopo il boom di Tokyo

9 settembre 2015

Le borse asiatiche si riprendono

Ieri la borsa di Tokyo ha chiuso con un positivissimo +7.71%, una percentuale che non si vedeva da tempo e che ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo agli investitori e anche agli operatori della finanza nipponica. In parallelo anche le borse cinesi hanno registrato un leggero rialzo, non così clamoroso ma in ogni caso positivo, in quanto Shanghai ha chiuso la giornata al +1.2%, mentre Hong Kong al +3.2%. Ecco quindi fiorire timidi barlumi di speranza in un mercato che, per volere di manovre governative cinesi, ha messo sotto-sopra l'estate finanziaria di tutto il mondo e che non promette stabilità a breve stando a quanto affermano gli esperti del settore.


Nel frattempo l'euro è arretrato notevolmente nei confronti del dollaro, poiché la valuta europea si è attestata a 1,1156 rispetto a 1,12 del giorno precedente. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi si è ristretto in parallelo, e la differenza di rendimento è scesa a 112 punti di base, con un rendimento dei Buoni del Tesoro Italiano pari al 1.82% nel mercato secondario.

Altalenante è anche il rendimento del petrolio, in quanto a causa del rialzo cristallino delle borse asiatiche registrato ieri anche l'oro nero ha recuperato nei prezzi, registrando in particolare una salita di quasi mezzo dollaro del future sul Brent, arrivando a sfiorare la soglia dei 50 dollari al barile. Come spesso accade in queste situazioni, anche l'oro ha subito un leggero aumento, assestandosi a 1125 dollari l'oncia e registrando quindi un leggero aumento dello 0.4% nella quotazione del suo valore di mercato.

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