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La banca del Giappone conferma la sua politica monetaria

Il mese di agosto ha visto le banche asiatiche tremare sotto il crollo della finanza cinese, la quale ha generato una situazione molto particolare e finora mai vista nei mercati asiatici, che è ripercossa sui mercati finanziari europei facendo cadere le borse per tutto il mese e instaurando un clima di vigilanza perenne che anche in questo mese di settembre si respira fra gli ambienti finanziari di tutto il mondo. È di ieri la notizia che la banca del Giappone ha preso delle nuove iniziative in materia economica, mostrandosi decisamente più pessimista rispetto alla valutazione dello stato dell'economia del paese e ribadendo che ulteriori allentamenti sono previsti per il mese di ottobre.

La banca del Giappone ha infatti confermato la sua attuale politica monetaria, sottolineando che l'export del paese non sta vivendo un momento di ripresa come annunciato nei mesi scorsi, ma un periodo di completo stallo e appiattimento. La banca ha parlato di 'moderato recupero', manifestando in modo chiaro e anche legittimo le sue paure nei confronti del comportamento della Cina e delle inevitabili ripercussioni che le frenate di questo paese hanno sull'economia del globo.


Il comitato di politica monetaria della banca giapponese ha quindi votato quasi all'unanimità (un solo dissenso) la politica di allentamento e quantitativo e qualitativo, chiamata in gergo QQE, la quale prevede l'acquisto degli asset ad un ritmo di circa 80mila miliardi di yen, manovra che era stata introdotta nel lontano 2013 e che era stata rafforzata nel mese di ottobre del 2014. Secondo gli esperti, la banca centrale del Giappone ha scelto di frenare per molteplici motivi, primo su tutti il comportamento della Cina, seguito dalla volontà di capire quali saranno le manovre decise dalla Federal Reserve, che saranno comunicate giovedì 17 settembre, per ottenere un quadro completo e poter quindi varare delle manovre di sostegno dell'economia giapponese e migliorare la situazione dei tassi di interesse nazionali.

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