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Italia: indice PMI sopra le attese. La crisi è alle spalle?

Gli ultimi dati sull'indice PMI sono molto incoraggianti. Da alcuni è considerato un chiaro segnale di uscita dalla crisi, ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti.

L'indice PMI dell'Italia in salita a maggio. A rivelarlo è l'ultimo studio di Adaci e Markit Economics. Il dato si attesta a 54,8. Ad aprile, aveva fatto segnare 53,8. Il manifatturiero italiano non è mai stato così in forma da giugno 2011.

Il dato è importante per due motivi. In primo luogo, sono state superate le attese, evento tutt'altro che scontato in questa particolare fase della crisi (la stima parlava di un leggero decremento al 53,6). Secondariamente, si tratta di un dato sopra il 50, che per convenzione esprime un settore in espansione (sarebbe stato in contrazione se la rivelazione avesse espresso cifre al di sotto di quella soglia).

L'indice PMI dell'Italia è trainato soprattutto dall'export e nello specifico dal fatto che i nuovi ordini sono lievitati oltre ogni aspettativa. L'indice limitato a questo settore ha fatto segnare un balzo di quasi due punti percentuali, portandosi - sempre a maggio - a 56,7 dai 54,8 di aprile. Si tratta del dato massimo registrato da febbraio 2011.

Markits Economics ha interpretato questi numeri come un chiaro segnale di espansione della domanda, elemento che è stato sottolineato anche dagli imprenditori interpellati dal sondaggio promosso dalla stessa società di ricerca e pubblicato ai margini dei dati sull'Indice PMI.

La buona notizia è che l'Italia fa meglio di Germania e Francia. L'indice PMI tedesco, infatti, si attesta a maggio a 51,1, in calo rispetto ad aprile (52,1). Sul fronte dell'export si evidenzia la stessa situazione (si è passati da 51,7 a 50,9). Nel primo caso Berlino fa segnare un minimo da febbraio 2015, nel secondo caso un minimo da dicembre 2014.

I dati peggiori sono quelli della Francia. Il manifatturiero d'Oltralpe è addirittura in contrazione, anche se il contesto è migliorato (ma in maniera impercettibile): 49,4 a maggio e 49,3 ad aprile. Comunque le attese parlavano di un dato in progressiva stabilizzazione.

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