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Istat: pil in crescita nel 2015

7 maggio 2015

La previsione proviene dall’Istat: si aspetta una minuta crescita del prodotto interno lordo per l’anno in corso

Dati positivi quelli promulgati dall’Istat per l’economia italiana. Secondo l’istituto nazionale di statistica, infatti, il 2015 farà registrare una crescita del Pil e della spesa per le famiglie pari allo 0,7%; previsione lievemente migliorata rispetto alla stima dello scorso novembre (da cui ci si aspettava una crescita dello 0,5%). Gli stessi dati fanno ben sperare anche in un calo, anch’esso non certo ingente, del tasso di disoccupazione, che si attesterebbe intorno al 12,5%.

Dati che ovviamente non permetteranno a nessuno di fare chissà quali salti di gioia, ma l’istituto nazionale legge queste notizie nell’ottica di un divenire: infatti, i levi tassi di crescita previsti per il 2015, potrebbero fare da trampolino di lancio per una ripresa via via meno effimera dell’economia del Belpaese. Per esempio, partendo dai dati di quest’anno, si stima che tra il 2016 ed il 2017, il Pil potrebbe tornare a crescere e raggiungere l’ 1,6 o l’1,7%. Anche sul fronte occupazionale i miglioramenti sarebbero più cospicui a partire proprio dall’anno venturo in poi: da qui al 2017 il tasso di disoccupazione potrebbe calare ancora, fino all’ 11,4%.

Prevista una crescita anche per gli investimenti che, per come è possibile leggere dal comunicato stampa Istat, “torneranno a crescere nell'anno in corso (+1,2%), stimolati dal miglioramento delle condizioni di accesso al credito e delle aspettative associate a una ripresa della dinamica produttiva”.

Tuttavia, almeno per il momento la borsa italiana non sembra condividere queste ottimistiche previsioni, dato che stamane Piazza Affari è andata sotto. Tanto per dirne una, attualmente il MIB perde l’ 1,22%, ed oggi chiuderà chiaramente in negativo.

Malgrado la poca fiducia dei mercati, le notizie potrebbero comunque influenzarne l’andamento a partire dai prossimi giorni. I numeri dell’Istat, ad ogni modo, fanno ben sperare di aver imboccato la strada giusta, ed è in virtù di essi che si potrebbe tornare a sperare in una crescita tendenziale dell’economia italiana.

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