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In aumento i prestiti alle famiglie

11 aprile 2016

Bankitalia ha reso noto che i prestiti alle famiglie sono aumentati del +1%

Dai dati diffusi dalla Banca d'Italia, nel supplemento al Bollettino statistico, nel mese di febbraio finanziamenti alle famiglie sono aumentati dell'1% su base annua, facendo registrare un  +0,8%  rispetto al mese precedente, lo stesso vale per i prestiti alle imprese che sono saliti dello 0,3% .

Nello specifico, i tassi d'interesse sui finanziamenti erogati a  alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, sono stati pari al 2,76 per cento, quelli sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,73 per cento.

Per quanto riguarda la raccolta bancaria, a febbraio il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,4 per cento mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 15,3 per cento su base annua.

Bankitalia nel Supplemento al Bollettino statistico “Moneta e banche”, ha dichiarato che a febbraio le sofferenze lorde sono risultate in rialzo del 4,7%  rispetto al +9,0% del mese di gennaio, passando dai 202 miliardi di gennaio ai 196 miliardi di euro a febbraio.

Banca d'Italia ha specificato che la diminuzione del tasso di crescita dipende da operazioni di cessione di crediti in sofferenza realizzate nel mese di febbraio. Infatti correggendo il tasso di crescita tenendo conto delle cartolarizzazioni, degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze risulta pari al 13,4%, quindi come a gennaio.


Secondo recenti statistiche, sono aumentati anche i prestiti personali online alle famiglie, pare che la domanda di prestiti per ristrutturare casa sia cresciuta del 17,2 per cento, posizionandosi dopo    i prestiti cash di denaro col 24,4 per cento ed i prestiti per comprare un’automobile col 21,7 per cento. Contestualmente sono cresciuti anche gli importi dei prestiti, che per gli analisti dell’Osservatorio sul Credito e Consumo, che si attestano attorno agli 11 mila euro a fronte di uno stipendio medio di 1550 euro.

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