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In arrivo i 500 milioni per la Sicilia

21 giugno 2016

Il Cdm ha approvato il decreto che sblocca i 500 milioni per la Sicilia

Con l'approvazione del decreto legge sugli enti locali, che prevede il trasferimento di 500 milioni alla Sicilia,  si potranno sbloccare le voci della spesa rimaste bloccate con l’approvazione della Finanziaria.

In merito al nuovo accordo sugli enti locali, il ministro Angelino Alfano ha dichirato che le risorse che le spettano all'Isola arriveranno sia per quest’anno che per gli anni a venire, aggiungendo di aver mantenuto l'impegno preso il 26 maggio, a Palermo, all’Assemblea dei sindaci.

In base al nuovo accordo, la Sicilia dovrà impegnarsi a modificare  il regime di compartecipazione ai decimi dell’Irpef stabilendone le entrate per la Regione ai fini dell’equilibrio finanziario, riducendo a tal fine la spesa corrente del 3% ogni anno dal 2017 al 2020,  riducendo la spesa per pubblico impiego adottando dei fabbisogni standard per il comparto comunale, dei provvedimenti relativi alla legge Delrio in tema di riordino istituzionale e legge Madia in tema di riforma della pubblica amministrazione.

Rosario Crocetta, in merito al nuovo decreto ha affermato che con la nuova fase che si apre,  si dovranno intensificare le politiche di coesione sociale, attraverso il pieno avvio della programmazione comunitaria, con il sostegno alle piccole e medie imprese, attraverso politiche di solidarietà per le fasce più deboli, che sono i giovani ed i disoccupati.

Il governatore Crocetta ha affermato che una volta risanati i conti bisogna ripartire dagli ultimi, ringraziando il presidente del Consiglio, il governo nazionale, ed i suoi assessori che in questi anni  hanno lavorato al suo fianco per risanare i conti della Sicilia.

Il Sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, commentando l'approvazione del dl enti locali, ha dichiarato che grazie a queste risorse l'isola potrà venir fuori da logiche emergenziali che hanno danneggiato negli anni i cittadini e lo sviluppo dell'intera regione. Per  Faraone occorre porre fine alle  soluzioni tampone, ad escamotage dell'ultimo minuto per pagare gli stipendi ai dipendenti precari, aggiungendo che adesso che il governo nazionale guarda al Sud e con fiducia e mantiene gli impegni presi, non vanno sprecate  occasioni preziose per l’isola.

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