logo gnubik

I saldi invernali 2015 inizieranno il 5 gennaio

La Conferenza Stato-Regioni ha stabilito che i saldi invernali partiranno il prossimo 5 gennaio

In merito alla questione di anticipare o meno le svendite invernali, che ha portato allo scontro tra  piccoli commercianti, che volevano posticiparli a fine gennaio  e le associazioni dei consumatori che invece volevano anticiparli al 2 gennaio,  la Conferenza Stato-Regioni ha stabilito che i saldi partiranno il prossimo 5 gennaio 2016.

Alla la Conferenza Stato-Regioni, Federdistribuzione ha sostenuto: “Il mercato continua ad essere molto volatile l’avvio al 5 gennaio mette a rischio vendite per 700 milioni. I saldi invernali  sviluppano vendite per 5,5-6 miliardi di euro e il primo fine settimana ne rappresenta storicamente il 20%, quindi 1,1/1,2 miliardi. Un avvio dei saldi invernali come quello previsto per il 2016, tra vendite perse nel week end precedente ed avvio lento martedì 5 gennaio, potrebbe bruciare tra i 600 e i 700 milioni di euro di fatturato. Cifra che rischierebbe di non essere recuperata proprio per la mancata spinta iniziale”.

Dal canto suo, Renato Borghi il vice presidente di Confcommercio –Imprese per l’Italia ha dichiarato: “I saldi per i nostri associati rappresentano veramente le vendite di fine stagione e hanno lo scopo di evitare le pesantissime rimanenze che si generano nel sistema della filiera a causa dei rapporti con una produzione vorace e vessatoria. Coi saldi sempre più anticipati assisteremo ad una contrazione delle vendite nel mese di dicembre, nel periodo natalizio”.

Massimiliano Dona, il segretario dell'Unione Nazionale Consumatori in relazione alla  decisione presa della Commissione ha dichiarato: "Le Regioni, nella loro autonomia, possono ancora fare una scelta differente. Per questo ci appelliamo a loro e chiediamo ai presidenti delle Regioni e agli assessori al Commercio di anticiparli a sabato 2 gennaio. In molti Paesi iniziano addirittura il 26 dicembre. Tra il 26 dicembre ed i 6 gennaio gli italiani hanno più' tempo e più' voglia di passeggiare e fare shopping, anche perché' in pochi possono ancora permettersi di andare in vacanza come succedeva prima della crisi. Non approfittarne e' un suicidio. Nel primo giorno di saldi si realizza il 15/20% delle vendite di fine stagione che, nel complesso, rappresentano il 12% sul volume d'affari annuo. Mancare questo appuntamento, quindi, può' rovinare un'intera annata. E' assurdo che le associazioni di categoria dei commercianti non lo abbiano capito e abbiano chiesto di farli il 5 gennaio”.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili