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Grecia, trovato l’accordo con l’Europa. Borse sorridono e scendono dall’altalena

Il paese ellenico trova l’intesa con l’Europa e non tornerà alla dracma; approvato piano di aiuti per più di 80 miliardi. Adesso la parola al parlamento greco. Effetto positivo sulle borse

Termina con un accordo, infine, il lunghissimo negoziato (17 ore) tra Grecia e Europa: al paese ellenico, a detta della Merkel, gioverà un piano di aiuti tra gli 82 e gli 86 miliardi, in cambio del rispetto di determinate richieste da parte dell’Unione. Adesso occhi puntati sul parlamento greco, che dovrà ratificare la bozza entro e non oltre il 15 luglio. Stamattina, le borse hanno accolto con entusiasmo il raggiungimento dell’intesa.

Una trattativa interminabile. Ci sono volute 17 ore, ma la tappa cruciale dell’intesa con l’eurogruppo, alla fine, è stata superata. Dopo le prime 14, sembrava che un accordo fosse impossibile: Tsipras negoziava, i creditori non retrocedevano di un centimetro sulle loro richieste. Poi finalmente l’accordo, sicuramente oneroso per le riforme che il sistema greco dovrà adottare, ma che permetterà di ricapitalizzare le banche (obiettivo cui saranno destinati 25 dei più di 80 miliardi destinati a fronteggiare la crisi greca).  Ma guai a credere che la faccenda si sia conclusa qui: ora la palla andrà al campo del parlamento greco che dovrà accettare le misure contenute nella bozza entro mercoledì: qui potrebbe saltare tutto, se l’opposizione interna a Tsipras (che ormai viene anche dall’ala più estrema della stessa Syriza) deciderà che le condizioni imposte dall’Europa sono troppo severe.

Reazioni a catena. <<Abbiamo evitato il piano per uno strangolamento finanziario per il collasso del sistema bancario e abbiamo ottenuto la ristrutturazione del debito>> così commenta un estenuato Alexis Tsipras, che ha probabilmente conseguito di uscire dalla crisi di fiducia in cui era sprofondata la trattativa, con la diffidenza dell’eurogruppo ormai nemmeno malcelata.  Crisi di fiducia il cui superamento, in ogni caso, è semplicemente sospeso fino alla giornata parlamentare greca di mercoledì, come riferisce Angela Merkel: <<entro mercoledì devono essere adottate le misure indicate nell'accordo, prima che noi possiamo sottoporre la cosa ai nostri parlamenti>>. Soddisfatto il Presidente della Commissione Europea, Claude Junker: <<siamo soddisfatti del risultato trovato. Abbiamo sempre ripetuto come Commissione europea che non avremmo accettato una Grexit e questo obiettivo è stato raggiunto>>.

Borse positive. In attesa della giornata di mercoledì, tornano a sorridere le borse: tutte in positivo le maggiori piazze europee e spread che torna ai minimi (quota 113,83), dopo una settimana che aveva visto una preoccupante altalena nel rapporto Btp-Bund.

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