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Aumenta l'occupazione nell'agricoltura

9 giugno 2016

Per l'Istat l'occupazione nel settore agricolo è aumentata

In base ai dati Istat, l’economia agricola nazionale che nel 2015 ha fatto segnare il record europeo di 32,4 miliardi, ha apportato ad un aumento dell'occupazione pari al 2,2%.

Nello specifico, l'incremento delle unita' dipendenti ha fatto registrare un +2,8%, a cui va aggiunto il +1,9% di quelle indipendenti.

Lo scorso anno, per l'Istat la crescita della produzione agricola in volume ha riguardato sopratutto le coltivazioni legnose, dove ha fatto registrare un +12,3%, seguite da un +0,8%  degli allevamenti zootecnici. Al contrario,  le produzioni foraggere hanno fatto registrare un calo del -4,3% , seguite dal -2,8% delle coltivazioni erbacee e del -0,6% delle attivita' agricole secondarie.

Per l'istituto di statistica, l' agricoltura in Puglia ha guidato la risalita dell'economia con una crescita del valore aggiunto del settore agricolo regionale del +13,97% rispetto all'anno precedente. Il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, commentando i dati Istat sull'agricoltuta, ha dichiarato che con un + 8,59% della PLV che torna a superare nuovamente i 3 miliardi di valore, l'agroalimentare pugliese si è rivelato il traino dell'economia regionale nel 2015.

 

La Coldiretti, ha affermato che il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione anche nella produzione di valore aggiunto per ettaro che è più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Per la celebre Confederazione, il tale primato è tuttavia messo a rischio nel 2016 dal calo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori che per molte produzioni non riesce neanche a coprire i costi a causa delle distorsioni nella filiera che sottopagano il lavoro agricolo.


Sabato prossimo, numerosi agricoltori si raduneranno a a Roma presso il PalaTiziano, in difesa  dell'identità alimentare nazionale. A tal proposito, la Coldiretti, che in occasione di tale evento dedicato all'agricoltura Made in Italy, in cui la Coldiretti presenterà il suo studio sul “Cibo di strada tra rischi ed opportunità”, ha dichiarato che  il fine della manifestazione è quello di  contrastare la perdita del radicamento territoriale, l’impoverimento della varietà dell’offerta e lo scadimento qualitativo.

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