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Al via le trivellazioni nelle Tremiti

Il Governo ha autorizzato le trivellazioni nelle Isole Tremiti per cercare il petrolio

Secondo quanto ha dichiarato Angelo Bonelli, leader della Federazione dei Verdi, il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato le ricerche di petrolio sulle Isole Tremiti.

Angelo Bonelli ha precisato che tale iniziativa approvata il 22 dicembre 2015 con decreto n.176, ha conferito alla società Petroceltic Italia Srl le ricerche su di una superficie di 373,70 chilometri quadrati, un'area  ricca di biodiversità marina.

Bonelli ha inoltre precisato che per le ricerche di idrocarburi sulle Tremiti, definite "le perle dell'Adriatico",  verranno utilizzate le tecniche più devastanti come l'air gun,  aggiungendo che la Petroceltic Italia per far ciò, pagherà allo Stato italiano un totale di 1.928,292 euro l'anno.

Bonelli in merito alle trivellazioni davanti le acque delle Isole Tremiti ha dichiarato: “Si va ad intaccare un'oasi naturale, come ne sono state intaccate tante altre in Italia per le esplorazioni petrolifere, dall'Adriatico al Canale di Sicilia. Questa concessione alzerà un polverone: già in agosto i pescatori delle Tremiti hanno protestato contro questo provvedimento".

Antonio Fentini, sindaco delle Isole Tremiti, in merito alla  la concessione per le trivellazioni a largo delle Tremiti, ha dichiarato che tale somma servirà a risanare il bilancio dello Stato. Il sindaco Fertini si chiede se un governo decidere di far partire le le trivellazioni senza tenere conto del parere delle Regioni,aggiungendo che le tecniche che dovrebbero essere usate per cercare in mare il petrolio sono molto invasive, perché si tratta di piccole esplosioni che avranno l'effetto di far impazzire la fauna marina.


Domenico Santorsola, commentando il decreto che autorizza le ricerche petrolifere sulle isole Tremiti, ha dichiarato che nonostante lo sviluppo sostenibile della produzione nazionale di idrocarburi rispetti gli standard internazionali di sicurezza e di tutela ambientale, il suo compito sarà quello di verificare le reali ricadute del decreto sul territorio e valutare nel caso se firmare con le regioni il documento No Triv ed altre iniziative per ostacolare tale decreto.

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