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Padoan teme che il terrorismo condizioni la ripresa economica

30 novembre 2015

Il ministro Padoan afferma che la ripresa economica Italia può essere condizionata dal terrorismo

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha espresso le sue preoccupazioni in merito al ribasso delle stime di crescita per il 2015, fissate a +0,9%, conseguentemente agli attacchi terroristici a Parigi.

Per Padoan la crescita del Pil dello 0.9%, prevista dalla Legge di Stabilità non è un obiettivo ma bensì' una previsione che può essere rivista. Il ministro dell'economia ha dichiarato che attualmente gli Italiani non percepiscono l'uscita dalla crisi, sottolineando quanto sia importante la fiducia delle famiglie e delle imprese  per l'andamento dell'economia del Paese.

Per Padoan, sul rallentamento dell'economia influiscono non solo gli attentati, ma anche le misure del governo Renzi, come i 2 miliardi per interventi sulla sicurezza e la cultura. Tuttavia Padoan ha rassicurato che il deficit continuerà a scendere  non vi sarà alcuna procedura d'infrazione. In risposta alle parole di Padoan il ministro Pinotti ha affermato che dopo i recenti attentati terroristici di Parigi da lei definiti una doccia gelata, vi possono essere delle ripercussioni sulla crescita italiana, quindi esiste il rischio che la fiducia scemi ma ciò va evitano per evitare che si verifichi ciò che vogliono i terroristi.

Dal canto suo, il premier Renzi ha confermato la stima della crescita del Pil, anche dopo gli attentati di Parigi il premier mantiene un atteggiamento ottimista ed invita tutti a non cambiare abitudini di vita. Renzi ha voluto glissare ogni commento o previsione negativa, che sono una normale conseguenza del clima negativo seguito alla strage dell'Isis.

Renato Brunetta, in risposta alle recenti dichiarazioni del ministro Padoan ha dichiarato che quest'ultimo ha messo le mani avanti sulla questione della crisi economica dell'Italia, sulla quale i fatti di Parigi non c'entrano, perché il peggioramento della crisi era iniziato già prima col rallentamento delle economie degli altri Paesi. Egli inoltre ritiene immorale ed inaccettabile nascondersi dietro i tragici fatti accaduti lo scorso 13 novembre.

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