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Nel 2016 le donne lavoreranno 22 mesi in più

29 dicembre 2015

Dal 2016 in base a quanto previsto della legge Fornero le donne lavoreranno 22 mesi in più

Nel 2016 verranno applicati i cosiddetti scaglioni previsti della legge Fornero, che riguardano l'età di accesso alla pensione delle donne e l'importo dell'assegno calcolato con il metodo contributivo. Le donne potranno andare in pensione prima dell'età di vecchiaia solo se avranno versato 41 anni e 10 mesi di contributi, mentre gli uomini con 42 anni e 10 mesi di contributi.

In base alle nuove disposizioni, è previsto per tutti l’aumento di quattro mesi correlato alla speranza di vita, invece  per le donne dipendenti del settore privato l'età pensionabile passerà dai 63 anni e 9 mesi  a 65 anni e 7 mesi, mentre le autonome dopo aver compito 66 anni e un mese.


Inoltre, la legge di stabilità prevede la possibilità per le donne che compiono entro il 2015 57 anni e 3 mesi di età e 35 di contributi di uscire dal lavoro anche l'anno prossimo una volta atteso il periodo previsto dalla finestra mobile. Le più penalizzate sono le donne nate nel 1953 che percepiranno la pensione ne 2020, per via del  nuovo  aumento della speranza di vita nel 2019. Si prevede un eccezione per le donne nate nel 1952, che con 20 anni di contributi possono andare in pensione a 64.


Inoltre dall'anno prossimo, scatteranno  i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo, in base ai quali le pensioni saranno più basse. Nello specifico per gli uomini, la riduzione del coefficiente per la quota contributiva della pensione di vecchiaia è dello 0,99%, mentre per le donne del settore privato  la quota contributiva della pensione di vecchiaia aumenta del 4,09%, perché i 22 mesi di lavoro in più e quindi l'uscita con un coefficiente di età più elevato compensano la riduzione dei coefficienti.


Il premier Renzi in merito al tema pensioni, in una recente intervista ha dichiarato: “Noi non tocchiamo le pensioni degli italiani  ovviamente se ci saranno da fare degli interventi sulle pensioni d’oro saranno fatti dopo un lungo dibattito che sarà contraddistinto da grande trasparenza”.

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