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L'Italia è nuovamente in deflazione

16 marzo 2016

I dati Istat confermano che l'Italia da febbraio è in deflazione

Secondo i dati Istat, l'Italia da febbraio è nuovamente in deflazione,  i prezzi al consumo sono scesi dello 0,2% su base mensile e dello 0,3% su base annua, per cui si è verificata una contrazione dei prezzi che riflette quella  dell’economia.

L'Istat ha reso noto che rispetto a gennaio 2016, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si è ampliato di quattro decimi di punto percentuale, i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono scesi dello 0,1% rispetto a gennaio e dello 0,4% su base annua. Per quanto riguarda i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto, sono diminuiti dello 0,3% in termini congiunturali e dello 0,8% su base annua.


Per le associazioni dei consumatori, si conferma l’instabilità dell’andamento economico, smentendo una volta per tutte chi parla di ripresa consolidata, una ripresa che in base al tasso di inflazione, ai dati sulla disoccupazione e l'andamento del Pil sembra ancora lontana. Per loro occorre avviare un piano straordinario per il lavoro, per rilanciare l’occupazione, rimettere in moto l’economia e risollevare la fiducia nelle prospettive economiche dell'Italia.

Il segretario confederale della Cgil Danilo Barbi, in merito ai dati sulla generale diminuzione del livello dei prezzi resi noti dall'Istat,  ha dichiarato che il ritorno della deflazione è un pessimo segnale per l'economia del Paese, e rappresenta la conferma che la piccola ripresa avviata nella prima metà del 2015 è già finita. Per Barbi il Governo dovrebbe dare una svolta alle politiche economiche del Paese, aumentando considerevolmente gli investimenti pubblici, gli unici in grado di mobilitare anche quelli privati.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che ha definito disastrosi i dati forniti dall'Istat per lui dimostrano che  la domanda stenta a ripartire e che le famiglie rimandano gli acquisti, situazione che in assenza di misure per invertire la tendenza al ribasso dei prezzi, avrà ripercussioni sull'industria, il commercio e l'occupazione.

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