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Da gennaio autolettura del contatore idrico

9 maggio 2016

L’Autorità per l'Energia, da gennaio ha introdotto l'autolettura del contatore idrico

L’Autorità per l'Energia con la delibera 218/2016/R/idr, che diverrà operativa a partire da gennaio 2017, ha introdotto una disciplina uniforme a livello nazionale per garantire più certezza nella determinazione dei consumi di acqua ai fini della fatturazione, spingendo verso un uso efficiente della risorsa idrica, al fine di ridurre gli sprechi.

Va ricordato a proposito di tale bene prezioso, che il Parlamento ha di recente approvato il ddl sulla tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque, che introduce anche delle norme che introducono l’obbligo di evidenziare i dati relativi agli investimenti sulle reti degli acquedotti, delle fognature e dei depuratori, oltre ai parametri di qualità dell’acqua e la percentuale media delle perdite idriche delle reti. 

Nello specifico, i gestori entro settembre prossimo dovranno predisporre un registro elettronico delle utenze,  con le misure e i tentativi di lettura, e comunicare annualmente all’Autorità i dati relativi ai contatori idrici.

La norma sui consumi dell'acqua, introduce per le famiglie o condomini, con consumi medi annui fino a 3.000 mc che i gestori dovranno effettuare almeno 2 tentativi di lettura all’anno, distanziati almeno 150 giorni solari l’uno dall’altro, invece superati i 3.000 mc l’obbligo di autolettura è pari a 3 tentativi, distanziati almeno di 90 giorni.


Il gestore per spingere il consumatore verso l’autolettura del contatore dell'acqua, grazie al quale  si può rilevare in modo autonomo i consumi dell'acqua registrati dal contatore, dovrà consentire agli utenti di comunicarla attraverso messaggi Sms, il telefono o via web-chat sul proprio sito internet, fornendo subito la corretta presa in carico dell’autolettura al momento stesso della comunicazione ed entro 9 giorni lavorativi dalla validazione dei dati.

L’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, ha recentemente fornito un quadro negativo circa i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato, dato che nel 2015  vi è stato un aumento del +5,9% rispetto al 2014. Inoltre circa un terzo dell’acqua immessa nelle tubature del nostro paese viene sprecata, e ciò avviene sopratutto nel meridione dove il fenomeno ha fatto registrare il 43%.

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