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Infografica: la nuova era del giornalismo

Lo sviluppo di internet ha permesso a tutti di venire a conoscenza di una miriade di informazioni che, altrimenti, sarebbero state difficili da fruire. Nel contempo, però, ha “ammazzato” il giornalismo cartaceo, ormai mera forma di approfondimento. La possibilità di reperire notizie in ogni angolo del web, e non solo sui giornali online, ha avuto la conseguenza contraria per questi ultimi.  La stampa sul web ha dovuto trovare nuovi modi per veicolare le notizie, prediligendo la velocità di lettura ai lunghi articoli di commenti e cronaca, che, fino a quel momento, la facevano da padrone. Questo tipo di notizie, però, abbassava la qualità dei contenuti.

Le infografiche nascono proprio da questa esigenza: dare al lettore notizie rapide e veloci, senza  perdere nella qualità. Il termine “infografica” (da information graphic) sta a indicare un insieme di contenuti rappresentati graficamente. La loro origine deriva dalla data visualization, una forma moderna di comunicazione visuale che fonde la statistica con la comunicazione grafica.

Inizialmente si trattava di contenuti di tipo informativo o divulgativo, ricchi di dati, numeri e dettagli “tecnici”, ma, in questi anni si sono evolute.

Quali sono le caratteristiche delle infografiche? Sicuramente la sintesi. Notizie brevi, un rigo, massimo due, in cui sono racchiuse le informazioni strettamente necessarie inerenti la foto. Il modello è ripreso dalle agenzie di stampa, come ad esempio l'Ansa fotografico che, quando inviano le immagini ai vari giornali, inseriscono sotto di esse, informazioni didascaliche utili anche alla stesura di un articolo. 
La seconda caratteristica sta nella struttura che unisce il linguaggio scritto a quello visivo. In questo modo si ottiene una doppia funzione: quella televisiva, ovvero fissare nell'utente, attraverso l'immagine, la notizia in modo più netto, e quella informativa. Quest'ultima, essendo molto breve, in alcuni casi funge anche da veicolo pubblicitario, perché spinge chi legge a cercare nuove notizie su quell'argomento. Il popolo di internet è avido di informazioni, ma non vuole perdere tempo. Nell’era del tutto e subito le infografiche trovano la loro perfetta collocazione spazio-temporale.

Attualmente su un qualunque giornale online, il numero delle infografiche è in netto aumento. Questa diversa struttura giornalistica, ha, infatti, creato una nuova categoria di notizia giornalistica, quella delle “curiosità”.   Si usano, cioè, le infografiche per fornire all'utente informazioni su personaggi, film, eventi di cui, altrimenti, sarebbe impossibile scrivere vista la lunghezza e la complessità degli argomenti. Inoltre, vanno di moda i cosiddetti “buzzers”, ovvero, un breve elenco di curiosità, relativa ad uno specifico argomento. Molto spesso questo genere di articolo è accompagnato da un sondaggio per aumentare il coinvolgimento dei lettori.

Il giornalismo diventa, dunque, sempre più visivo, e sempre meno scritto. L'immagine ormai ha assunto un'importanza capillare nel modo di veicolare la notizia. A qualcuno potrà non piacere, ma, ormai, si va verso un modo di narrare sempre più “descrittivo” e sempre meno “narrativo”.

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