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Voragine di 200 metri sul Lungarno

25 maggio 2016

A Firenze si è aperta una voragine sul Lungarno

Stamani sul Lungarno Torrigiani, tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie, in pieno centro di Firenze, si è aperta una vasta voragine per via della rottura di un grosso tubo.

A pagare le conseguenza del crollo stradale sul Lungarno Torrigiani,  sono state 20 auto inghiottite in sosta e sommerse dall'acqua, due palazzi evacuati ed i numerosi cittadini rimasti senz'acqua.


Il cantante Piero Pelù, che parlato di disastro idrologico, ha attribuito la colpa della voragine di 200 metri che ha inghiottito decine di auto lungo l'Arno al premier Matteo Renzi.Il Comune di Firenze ha subuito precisato che non si è trattato di nessun dissesto idrogeologico, ma della rottura di un tubo dell'acquedotto


Dopo il crollo del Lungarno, a finire sotto accusa non solo il premier ma anche Publiacqua. La deputata del M5s Federica Daga, ha parlato di “gestione criminale” in merito alla gestione di Publiacqua ed accusato il governo renziano circa la criminale gestione della risorsa idrica a Firenze di cui Renzi si è fatto promotore e che Nardella sta proseguendo.


Per la Daga, Publiacqua ha sempre giustificato il costo esorbitante delle bollette dell’acqua con l’enorme mole di investimenti sulla rete , ma le bugie hanno le gambe corte, aggiungendo che il danno per Firenze è incalcolabile. Il cantante Piero Pelù, che parlato di disastro idrologico, ha attribuito la colpa della voragine di 200 metri che ha inghiottito decine di auto lungo l'Arno al premier Matteo Renzi.


Il sindaco di Firenze Nardella, dopo il cedimento stradale di stamattina ha dichiarato che non c'è stato alcun  ferito, ma solo danni pesantissimi.Nardella ha dichiarato di attendere risposte in merito alla voragine sul Lungarno da Publiacqua, per capire cosa sia accaduto tra il primo ed il secondo guasto delle tubature dell'acquerdotto. Inoltre ha affermato di trovare doverosi gli accertamenti della magistratura sulla voragine, aggiungendo che la rete idrica va tenuta sotto controllo e va ricostruita la dinamica di quanto accaduto.


Dal canto suo, Alessandro Carfì, ad di Publiacqua ha dichiarato che occorre verificare le condizioni dell’asfalto e della tubatura, aggiungendo che  il tubo principale che si è rotto aveva 60 anni circa e rientrava tra quelli già inseriti nel piano di sostituzione programmati dalla società.

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