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Tragedia di Ustica, la Corte d'Appello di Palermo: DC 9 abbattuto da un missile

Dc 9 Itavia abbattuto da un missile

La Corte d' Apello di Palermo ha rigettato i ricorsi contro la sentenza sul Dc 9 dell'Itavia precipato al largo di Ustica nel 1980.


La  sentenza della prima sezione civile della Corte d'Appello di Palermo stabilisce che la caduta del volo è imputabile ad un missile lanciato da un volo che intersecò la rotta del volo Itavia, escludendo quindi le ipotesi alternativa dalla bomba collocata a bordo o del cedimento strutturale.


Secondo la Corte d'Appello rimane confermata la responsabilità dei due dicasteri per non aver assicurato adeguate condizioni di sicurezza al volo Itavia 870. Secondo la sentenza, quanto avvenne nei cieli del basso Tirreno quella notte è da addebitarsi a un missile lanciato contro il Dc-9 da un altro aereo che intersecò la rotta del volo Itavia. La Corte d'Appello ha dichiarato la prescrizione al risarcimento da depistaggio per intervenuto decorso del termine quinquennale. Ha però confermato il risarcimento da fatto illecito rinviando all'udienza del 7 ottobre 2015 per l'esatta quantificazione del danno, ricordiamo che con la sentenza del 2011 era stato riconosciuto un risarcimento provvisorio di 100.000 milioni di euro per le vittime.

 

 

 

 

 


L'avvocato dei familiari delle vittime Osnato: <<Con queste quattro sentenze  la Corte di Appello di Palermo ha definitivamente chiuso, in punto di fatto, la vicenda giudiziaria identificando, al di sopra di ogni dubbio, che il Dc-9 sia stato abbattuto da un missile. Ogni contraria ipotesi è stata vagliata ed esclusa, compresa quella della bomba. Con buona pace di chi, ancora a distanza di 35 anni dal tragico evento, prosegue con informazioni deviate ed ipotesi del tutto prive di fondatezza>>.


La prima sezione civile della corte d'appello di Palermo ha quindi rigettato gli appelli che l'Avvocatura dello Stato aveva promosso contro quattro sentenze emesse nel 2011 dal tribunale del capoluogo siciliano in merito alla vicenda del disastro del Dc-9 Itavia precipitato al largo di Ustica il 27 giugno 1980 (81 morti). A ricorrere al rito civile, citando i Ministeri dei trasporti e della difesa, erano stati 68 familiari delle vittime assistiti dagli avvocati Daniele Osnato e Alfredo Galasso.

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