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Rifiutarsi di lavorare nei giorni di festa va bene: lo dice la cassazione

Una donna non va a lavorare il giorno della Befana. L'azienda la multa.Ecco cosa è successo.

Rifiutarsi di lavorare nei giorni di festa va bene: lo dice la cassazione - Se è un giorno di festa che cade infrasettimana e non vi è un accordo tra titolare e dipendente a livello contrattuale o comunque sia preventivo, è possibile rifiutarsi di lavorare in quel giorno. Un caso che va avanti da 10 anni è quello di una dipendente dell'azienda tessile italiana La Loro Piana, a Romagnano Sesia che ha fatto ricorso contro quest'ultima dopo che l'ha multata per non essersi presentata a lavoro il 6 gennaio del 2004, il giorno della Befana.

11 anni ci sono voluti alla giustizia italiana per emettere finalmente sentenza definitiva. La risposta è che il datore non può costringere i propri dipendenti a lavorare quando vi è una festa durante la settimana, a patto che ovviamente non vi sia stato un accordo preventivo. Così come non può costringere, non può essere emessa neanche la sanzione disciplinare qualora non si presentasse a lavoro. E' stata la Cassazione a dirlo. In pratica, l'addetta alle vendite ha vinto e il suo ricorso è stato accolto.

La Corte d'Appello di Torino aveva già dato ragione alla donna. E' stata la Cassazione a mettere finalmente la parola "fine" alla storia, in quanto la persona può prestare si il proprio servizio durante una festività che cade infrasettimana, ma deve essersi accordata anticipatamente con il datore di lavoro.

La Cassazione poi, ha nuovamente sottolineato come sia importante il riposto delle festività, dicendo anche che solo le istruzioni sanitarie, pubbliche o private che siano, possono esigere dai dipendenti di rispettare i propri turni lavorativi anche durante le feste.

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