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Renzi: “L’Italia non arretra davanti al terrore”

2 luglio 2016

Renzi ha dichiarato che non si deve arretrare davanti al terrore

In merito all'attentato di ieri sera a Dacca, in cui sono morti nove italiani, il premier Renzi dopo aver palesato il suo cordoglio per le vittime, ha dichiarato che oggi l'Italia tutta insieme ha il dovere di rispondere con ancora più determinazione per la difesa dei propri valori.

Matteo Renzi ha affermato che non si deve darla vinta a chi pensa che la distruzione dei valori sia l'obiettivo al quale consacrare la propria esistenza, aggiungendo che l'Italia non arretra davanti alla follia di chi vuole disintegrare la vita quotidiana.

Per il presidente del Consiglio, siamo di fronte all'ennesima tragedia di un estremismo radicale di matrice islamica che continua a trascinare nel sangue le storie di innocenti in tante parti del mondo, l'Italia insieme agli altri paesi della comunità internazionale che sono stati colpiti, continuerà la propria lotta perché tutti uniti si può affermare un'idea di civiltà che è diversa da quella che purtroppo si è verificata a Bangladesh.

Matteo Renzi ha recentemente dichiarato: “Anche se ci sono 8000 chilometri tra la Tunisia e il Bangladesh  ricordando quando ha accolto in Italia i famigliari delle vittime della strage del Bardo e i genitori di Valeria Soresin,  la scia di sangue è la stessa. Vogliono strapparci la quotidianità della vita", ma dobbiamo ribadire il valore delle libertà”.


In merito alla strage nella capitale del Bangladesh, Laura Boldrini ha affermato che il nuovo episodio di violenza che ha colpito il Bangladesh attesta una volta di più che l'azione degli assassini non conosce frontiere, attacca a Oriente come ad Occidente. Per la presidente della Camera occorre una risposta globale, frutto della collaborazione tra Stati e integrazione delle forze di polizia e di intelligence. Il Papa ha espresso il suo cordoglio per le vittime dell'attentato di Dacca, condannando tali atti di violenza insensata, che lui ha definito offese contro Dio e l'umanità.

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