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Putin contro dollaro/euro: vuole distruggere il mercato

4 settembre 2015

Il presidente russo Vladimir Putin vuole rimuovere dollaro e euro dagli scambi tra i paesi CIS. Rapporti sempre peggiori con l'Occidente.

Vladimir Putin ha stretto rapporti commerciali con alcuni Paesi, tra cui spicca la Cina. Tutto ciò conferma la lotta che il presidente russo ha intrapreso contro l'Occidente. Il suo scopo è quello di distruggere il dollaro, ma soprattutto quello di veder gli Stati Uniti "in ginocchio". Ma le news nel settore economico non finiscono certo qui. Sembra infatti che Putin non miri solo all'eleliminazione del dollaro, ma anche dell'euro all'intero degli scambi commerciali  tra i paesi CIS.

Una condizione come questa, porterebbe alla creazione di un mercato nel quale potrebbero muoversi praticamente solo l'Armenia, la Russia, la Bielorussia, il Tajikistan, il Kazakistan, il Kirghizistan e alcuni paesi dell'ex Unione Sovietica.

A detta di Putin, che si è occupato personalmente di stilare una bozza per portare a termine questo suo progetto, una norma come questa porterebbe ad un commercio molto più semplice tra i paesi, così da ottenere una maggior stabilità economica. Un comunicato recita così: "Ciò aiuterebbe a espandere l'utilizzo delle valute nazionali nei pagamenti per il commercio estero e nel comparto dei servizi finanziari, e dunque creare le precondizioni per una maggiore liquidità dei mercati valutari domestici"

Una mossa come questa porterebbe sicuramente ripercussioni gravi nel lungo periodo. Ricordiamo infatti che ultimamente sia la Russia che la Cina si stanno impegnando a smobilizzare asset in dollari. Solo nel 2014 ad esempio, il Presidente della Russia, ha iniziato a liberare riserve di sollari USA, a dicembre ha venduto quasi il 20% dei Treasuries USA presenti nel paese, aumendando così ulteriormente la tensione tra l'Occidente e la Russia. La stessa strada l'ha poi intrapresa la Cina, portando così a smobilizzare qualcosa come mezzo trilione di assent in dollari.

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