logo gnubik

Papa Francesco: “La fame non è normale"

13 giugno 2016

Il Papa in visita al WFP ha dichiarato che la fame non è normale

Nella visita odierna del Papa all'agenzia delle Nazioni Unite World Food Programme  o WFP, la più grande organizzazione umanitaria del mondo, ha dichiarato che la mancanza di alimenti non è qualcosa di naturale, non è un dato nè ovvio nè evidente.

Per il Papa, il fatto che nel secolo ventunesimo, molte persone patiscano questo flagello, è dovuto a una egoista e cattiva distribuzione delle risorse, a una mercantilizzazione degli alimenti. Egli ha definito insopportabile il fatto che il cibo sia stato reso un privilegio di pochi, aggiungendo che occorre de-naturalizzare la miseria, smettere di considerarla come un dato della realtà tra i tanti.

Papa Bergoglio ha affermato che la miseria ha un volto, ha il volto di un bambino, ha il volto di una famiglia, ha il volto di giovani e anziani, ha il volto della mancanza di opportunità e di lavoro di tante persone, ha il volto delle migrazioni forzate, delle case abbandonate o distrutte. Egli ha ribadito che quando la miseria cessa di avere un volto, possiamo cadere nella tentazione di iniziare a parlare e a discutere su “la fame”, “l’alimentazione”, “la violenza”, lasciando da parte il soggetto concreto, reale, che oggi ancora bussa alle nostre porte.

Secondo il Papa, negli ultimi tempi, sono le guerre e le minacce di conflitti ciò che predominano nei nostri interessi e dibattiti, sembra come se le armi abbiano acquistato una preponderanza inusitata, in modo tale da accantonare totalmente altre maniere di risolvere le questioni oggetto di contrasto. In conclusione, ha affermato che questa preferenza è ormai così radicata e accettata, che impedisce la distribuzione degli alimenti nelle zone di guerra, arrivando anche alla violazione dei principi e delle direttive più basilari del diritto internazionale, la cui vigenza risale a molti secoli fa.

Papa Francesco ha affermato che in alcuni casi, la fame stessa viene usata come arma di guerra,  le vittime si moltiplicano, perché il numero delle persone che muoiono di fame e sfinimento si aggiunge a quello dei combattenti che muoiono sul campo di battaglia e a quello dei molti civili caduti negli attentati.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili