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Nepal, la terra continua a tremare

Sisma da 7,4 gradi Richter. Torna a serpeggiare la paura

Una scossa molto forte, da 7,4 gradi della scala Richter, neanche tanto meno imponente di quella che sconvolse il paese asiatico il 25 aprile scorso, ma che porta con sé lo stesso grado di panico. La gente si è di nuovo riversata per le strade di Kathmandu, capitale nepalese, abbandonando le proprie case, le poche rimaste ancora in piedi (secondo le stime del NEOC, National Emergency Operation Center, il 10% delle abitazioni sarebbe stato raso al suolo, e ad un altro 10% ammonta la percentuale di case seriamente danneggiate); tuttavia, al momento la nuova scossa non ha fatto registrare ulteriori vittime o danni alle cose.

L’epicentro del sisma è stato individuato nella zona del confine cinese, non lontano dall’Everest e a soli 80 km dalla capitale nepalese, ma esso è stato avvertito su un raggio molto vasto, tanto da far sussultare anche gli abitanti di Nuova Delhi, capitale indiana. La zona colpita sarebbe pressappoco la stessa che fu devastata alla fine del mese scorso, ovvero la valle tra Dolakha e Sindhupalchowk, dove a seguito del terremoto del 25 aprile si contarono almeno un terzo delle 8000 vittime totali.

A questa scossa è seguito il consueto sciame sismico, con l’inevitabile panico che le scosse minori (ed in ogni caso tutte sopra la magnitudo 5) hanno portato con sé.

Continua quindi l’emergenza in Nepal, paese che lo scorso 25 aprile era stato sconvolto dal sisma più potente mai registratosi dagli ultimi 80 anni, in quella regione. Il paese fatica a riprendersi: benché nella capitale Kathmandu diverse attività commerciali abbiano riaperto i battenti e sia tornata l’energia elettrica, per giorni erano mancati cibo ed acqua, ed era stato paventato il pericolo del diffondersi di epidemie. Ben peggiore la situazione dei centri più piccoli, anch’essi devastati, ma ulteriormente penalizzati dall’isolamento.

Malgrado la tempestività degli interventi internazionali, il paese asiatico è ben lontano dal riacquistare il normale ritmo vitale.

© gnubik.it

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