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Marino: Roma in prima linea per prevenire le alluvioni

14 settembre 2015

Roma, prevenire le alluvioniIl Sindaco della capitale nel corso del  suo intervento al congresso internazionale Aqua2015 in corso alla Sapienza, ha comunicato che il Comune di Roma  è impegnato "da un punto di vista di protezione civile e protezione del territorio" per progettare interventi di managed aquifer recharge:  attività tramite la quale viene favorita l'infiltrazione di acqua meteorica nel sottosuolo per prevenire allagamenti in zone nevralgiche della città.

Presso l'università La Sapienza a Roma, in cui si sta svolgento il congresso internazionale Acqua2015 il sindaco della Capitale, Ignazio Marino, ha preso la parola affermando che "Conoscere i deflussi sotterranei, può aiutare a prevenire o a trovare soluzioni per evitare l'allagamento di cavità ipogee di interesse storico-archeologico e di siti archeologici solitamente posti al di sotto dell'attuale livello del terreno, come ad esempio quelli presenti nell'area di Ostia Antica". Marino ha proseguito nel suo discorso: "felice che sia Roma ad ospitare il più importante appuntamento a livello globale sull'idrogeologia".

Il progetto di managed aquifer recharge (MAR) vede coinvolte oltre all'amministrazione comunale, l'Università Roma TRE,  l'Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale, il CERI-Sapienza, il CNR e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed ha il compito di favorire l'infiltrazione di acqua piovana nel sottosuolo in modo da per prevenire allagamenti in zone cruciali della capitale.

I progetti basati su MAR sono tra le più significative risposte di adattamento del territorio che cercano di ridurre le vulnerabilità al cambiamento climatico e della variabilità idrologica. Questi progetti apportano diversi vantaggi potenziali, tra cui: immagazzinare l'acqua per uso futuro, la stabilizzazione o il recupero dei livelli delle acque sotterranee in più sfruttate falde acquifere, riducendo le perdite per evaporazione, la gestione di intrusione salina o cedimento del terreno, e consentendo il riutilizzo delle acque reflue o di tempesta. Il Comune di Roma non ha ancora diffuso i particolari del progetto MAR che interessa la capitale, ma si spera che gran parte degli elementi che caratterizzano i MAR vengano realizzare a Roma.

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