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M5S contro le aperture di domenica degli esercizi commerciali

Il M5S si schiera apertamente contro le aperture di domenica e durante i giorni festivi dei centri commerciali, al contrario del PD che ancora oggi, nonostante la liberalizzazione degli orari non ha portato nessun risultato tangibile, sostiene che le aperture di domenica sono utili per il paese.

di maio | lavoro domenica

Non è ancora finito il ponte di Pasqua e Pasquetta che già sono iniziate le polemiche sulle aperture dei centri commerciali durante la domenica e nei giorni festivi. Evidentemente la liberalizzazione degli orari di apertura voluta dal governo Monti e dal PD non ha riscosso un grande successo in termini di posti di lavoro e variazione significativa sul PIL.

A scatenare la polemica è stata la decisione di tenere aperto, anche nel giorno di Pasqua, l’outlet di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Non accadeva dal lontano 2000 che un centro commerciale aprisse le proprie saracinesche anche nel giorno di Pasqua. Ovviamente, i sindacati non hanno gradito la scelta dell’outlet più grande d’Italia gestito dal gruppo McArthurGlen Designer Outlets e hanno indetto uno sciopero per il giorno successivo. Lo sciopero, secondo la società che gestisce l’outlet non ha avuto grande successo grazie al fatto che il personale di vendita  che aderiva allo sciopero è stato sostituito da altri addetti.

Al di là se lo sciopero sia riuscito o meno, tanto è bastato per scatenare una dura polemica della classe politica tra i pro e i contro delle aperture dei centri commerciali durante la domenica e i festivi. La liberalizzazione è stata introdotta dall’allora governo Monti con il decreto Salva Italia entrato in vigore nel gennaio del 2012 grazie al sostegno del PD, che in pratica da carta bianca agli esercizi commerciale di rimanere aperto 24H per 365 giorni l’anno.

Il M5S, con il suo esponente di punta Luigi Di Maio tramite Facebook entra direttamente sulla questione:  «In questi giorni si discute degli orari di lavoro dei dipendenti dei centri commerciali, ed è giusto ricordare che anche i commercianti delle città italiane insieme ai loro dipendenti ormai sono costretti a inseguire questo ritmo forsennato dettato dai megastore. Con l’eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi commerciali ad opera di Monti e del Pd, si sono messe in competizione piccole botteghe e grandi centri commerciali, scatenando una concorrenza al ribasso che ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti. L’effetto sugli incassi è stato praticamente nullo, si sono spalmati gli stessi introiti su sette giorni. Le liberalizzazioni sfrenate hanno fallito, dovevano essere il volano dell’economia, ci stanno rendendo addirittura più poveri. Non è solo una questione economica. Ma di serenità familiare e di felicità personale».

Il PD risponde alla provocazione di Di Maio con il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova che sempre su Facebook scrive: «Oggi le cronache celebrano, com’è giusto, il fatto che dopo 25 anni la Reggia di Caserta sia di nuovo aperta al pubblico il giorno di Pasquetta. Eppure ci sono politici come Luigi di Maio, campano peraltro, che pensano che le aperture domenicali e festive `sfaldino le famiglie´. Che si tratti di musei, treni, ristoranti, bar o centri commerciali, ovviamente, non fa differenza: il punto è il lavoro nei giorni festivi. Noi siamo favorevoli invece al fatto che, con le tutele previste dai contratti per i dipendenti, anche gli esercizi commerciali, oltre a bar, ristoranti e musei, possano aprire nei festivi».

Enrico Rossi,  presidente della Regione Toscana e fondatore di Articolo Uno - Mdp prende una posizione netta contro il suo ex partito e su facebbok si schiera con i dipendenti dell’outlet di Serravalle Scrivia: «La questione delle aperture festive è uno dei simboli più evidenti della ripresa dello sfruttamento dei lavoratori. È giunto il momento che la politica prenda rapidamente posizione. Per prima cosa esprimendo massimo sostegno e solidarietà ai dipendenti dell’outlet Village di Alessandria, il più grande d’Italia, dove sindacati e lavoratori hanno deciso di scioperare proprio nei giorni di festa».

Il tema della chiusura domenicale è molto caldo e sentito perché pone al centro il valore della famiglia. In passato anche la conferenza episcopale italiana aveva preso uno posizione netta condannando le aperture durante la domenica e festivi degli esercizi commerciali.

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