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Le reazioni della politica alla sparatoria al Tribunale di Milano

tribunale milano sparatoria | reazioni della politicaTante le reazioni politiche alla sparatoria avvenuta oggi al Tribunale di  Milano.

Roberto Maroni presidente Regione Lombardia: «È sconvolgente che una persona qualunque possa entrare armata a Palazzo di Giustizia», ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni dopo la sospensione del comitato. «Non si è trattato di una organizzazione che ha compiuto dei sopralluoghi - ha commentato Maroni - e questo e ancor più sconvolgente».

Raffaele Cantone presidente della Autorità anti Corruzione:  «Dovrebbe essere impossibile entrare in un Tribunale e sparare. Ho saputo dell'uccisione di un collega, una cosa che mi sconvolge».

Il Premier Matteo Renzi:  «Questo è il momento del cordoglio, ma bisognerà fare chiarezza su come si sia potuto introdurre un’arma all’interno di un tribunale», <<Abbiamo dato un mandato molto forte a fare massima chiarezza sulle falle del sistema che ci sono state perché è impensabile e impossibile che si sia potuto introdurre un’arma in un tribunale. Non è la prima volta che accade ma deve essere l’ultima>>.

E' intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella :
<< I magistrati sono sempre in prima linea e ciò li rende particolarmente esposti: anche per questo va respinta con chiarezza ogni forma di discredito nei loro confronti, ai servitori dello Stato va assicurato il massimo possibile di sicurezza. Alle minacce della criminalità e della mafia si sono unite quelle del terrorismo internazionale. La crisi economica che si protrae da anni ha fatto aumentare le tensioni sociali>>, poi un ricordo del Giudice morto: <<Fernando Ciampi, giudice probo, rigoroso e intransigente è un altro magistrato, l’ennesimo, caduto nell’esercizio delle sue funzioni>>.

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