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La mano della ‘Ndrangheta sul giro delle scommesse online

22 luglio 2015

Sequestri del valore di due miliardi di euro, 41 arresti in tutto il paese. Oscurati 82 siti online per le scommesse

Una maxi operazione contro la ‘Ndrangheta, oscura detentrice del terribile giro d’affari delle scommesse online: dalle indagini è emerso un sistema atto a riciclare denaro ed evadere il fisco. Un duro colpo per l’organizzazione criminale, a cui sono stati sequestrati beni fino a un valore di due miliardi di euro. 41 gli arresti in tutta Italia. Gli specialisti informatici delle forze dell’ordine sono all’opera per oscurare molti siti di scommesse online, 82, la cui gestione è riconducibile agli illeciti di cui sopra.

L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, coinvolgendo la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Dia) ed ha portato al sequestro di 11 società estere (dislocate tra Malta, Romania, Spagna e Austria) e 45 società, che operavano in Italia, tutte invischiate al monumentale e drammatico giro delle scommesse online. Ad esse vanno aggiunte ben 1500 esercizi commerciali nelle quali si raccoglievano le giocate; dulcis in fundo, gli operatori informatici delle forze dell’ordine, si sono applicati per oscurare ben 82 siti di scommesse online, riconducibili alla stessa organizzazione criminale.

Trenta perquisizioni domiciliari, avvenute tra Lombardia, Piemonte, Liguria, Lazio e Calabria. Le accuse per i 41 arrestati vanno dal riciclaggio e l’associazione mafiosa alla bancarotta fraudolenta, il falso in bilancio, il trasferimento fraudolento di valori e l’emissione di documentazione per operazioni finanziarie inesistenti.

Il mondo delle scommesse sulla rete sembra ormai una cloaca ricolma ed incontrollabile: è un male che complica la vita di migliaia di persone in Italia, che hanno sviluppato una vera e propria (ormai patologia riconosciuta) dipendenza; oltre al danno, perpetrato nei confronti delle vittime del gioco online, fin troppo facile da raggiungere, la beffa consiste nel vedere irrimediabilmente contaminati i mondi che più amiamo, come quello dello sport, inevitabilmente intaccati da interessi troppo proficui, per cui chiaramente non stupisce il fatto che tale giro d’affari sia ormai da tempo entrato nelle mire di organizzazioni criminali come la ‘Ndrangheta.

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