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La cultura muove l'economia italiana

24 giugno 2016

Per il Rapporto Symbola è la cultura a muovere l'economia italiana

Dal Rapporto 2016 "Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi", elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, presentato oggi alla presenza del ministro Dario Franceschini, dal segretario generale e delpresidente di Unioncamere, Giuseppe Tripoli Ivan Lo Bello e dal presidente di Symbola Ermete Realacci, è emerso che il sistema produttivo culturale e creativo genera in Italia 89,7 miliardi di euro ed attiva altri settori dell'economia arrivando a muovere ben 249,8 miliardi.

Dario Franceschini ha dichiarato che il Rapporto Symbola e Unioncamere, indica la centralità del settore culturale sia in termini di occupati sia in termini di effetto moltiplicatore. Per lui il fatto che il ministero abbia avuto, nella legge di Stabilità per il 2016, un aumento di risorse del 37% dimostra che il governo e il Parlamento credono nella cultura e nel turismo come veicolo di crescita economica.

Secondo lo studio che ogni anno quantifica il peso della cultura e della creatività nell'economia nazionale, la provincia di Milano si è aggiudicato il primo posto in Italia, sia per valore aggiunto che per occupati legati alle industrie culturali e creative, seguita seguita dalle Marche, la prima regione italiana per incidenza della spesa turistica culturale, Roma, Torino, Firenze, Modena, Bologna, Monza-Brianza, Trieste ed Aosta.

Ermete Realacci, ha affermato che la cultura  ha retto di più alla crisi e soprattutto è una scommessa sul futuro, con novanta miliardi di produzione legata direttamente alla cultura. Egli ha aggiunto che nonostante gli enormi problemi come Paese, quando l'Italia fa l'Italia e scommette su se stessa, sull'innovazione, sulla qualità e sulla bellezza è un Paese formidabile.

Ivan Lo Bello, in merito al Rapporto Symbola 2016, ha dichiarato che se il nostro Paese sta uscendo dal tunnel della crisi, lo deve anche all'apporto fondamentale di quel mix di cultura, bellezza, creatività espresso dalle oltre 400mila imprese oggetto dell'analisi di Symbola e Unioncamere e, in modo particolare, da quelle attività del made in Italy caratterizzate da forti sinergie con il settore culturale.

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