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L'Italia rischia il deferimento alla Corte Ue

Il nostro Paese assieme ad altri rischia multe e il deferimento alla Corte Ue per mancato recepimento della direttiva sul risanamento e sulla risoluzione delle banche.

La Commissione europea, nell'ambito pacchetto per il potenziamento dell'Unione economica e monetaria che è stato approvato oggi,  ha reso noto che l'Italia e altri sei paesi comunitari  rischiano delle sanzioni ed il deferimento alla Corte Ue,  per il loro ritardo nel recepimento della direttiva sul risanamento e sulla risoluzione delle banche.


L'organo comunitario ritiene fondamentale ed  “essenziale" che la direttiva comunitaria entri in vigore in tutti i  28 paesi membri  per gestire al meglio le crisi bancarie, tuttavia restano ben sette Stati membri come: Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Romania e Svezia che non hanno ancora recepito la direttiva in questione.

 

Infatti la cosiddetta “BRRD o Bank Recovery and Resolution, riforma non  ancora  recepita in Italia, risulta essere fondamentale per riformare il sistema bancario nazionale ed internazionale per evitare e gestire adeguatamente  le crisi bancarie tramite il Meccanismo Unico di Risoluzione  che sarà avviato dal prossimo anno. In merito al mancato recipimento di tale decreto,  la Commissione europea intende prendere dei provvedimenti nei confronti dei Paesi come l'italia  che non hanno recepito la “direttiva Brrd", dato che già su tale importante questione lo scorso maggio aveva concesso ben due mesi di tempo per fornire spiegazioni adeguate. Alla fine solo quattro Paesi hanno fornito risposte soddisfacenti, per cui quelli restanti ora rischiano un deferimento alla Corte di giustizia europea e il versamento di multe in caso di condanna. L'italia inoltre rischia di  essere multata anche per i ritardi nel recepimento della direttiva sui sistemi di garanzia dei depositi (Dgs).

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