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Il saluto romano allo stadio è reato

18 maggio 2016

La Cassazione ha ribadito che il saluto romano allo stadio è reato

Nel nostro Paese fare il saluto romano o saluto fascista, in base alla  legge 'Mancino' è un reato che può costare una multa superiore ai 1500 euro, in quanto si rifà all'ideologia fascista e a valori politici di discriminazione razziale e di intolleranza.

Il saluto romano, noto per essere usato come forma di saluto nel periodo fascista e nazista, è stato vietato dapprima con la legge Scelba e dopo con la legge Mancino del 1993. La legge Mancino vieta espressamente l'accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive a chi mette in atto i comportamenti censurati dalla legge 654 del 1975, che prevede la reclusione fino ad un anno a chi diffonde idee basate sulla superiorità o sull'odio razziale.

Sebbene i sette ultras friulani che durante la partita Italia- Georgia del 2008, avevano esibito il saluto fascista durante l’inno nazionale siano stati recentemente prosciolti, la Corte di Cassazione ha sottolineato come tale saluto resta un reato punibile anche senza manifestazioni violente, perché la legge ha una funzione preventiva, quindi fare il saluto romano di per sé giustifica la condanna.


Emanuele Fiano del Pd, ha dichiarato in merito al saluto romano che in tempi in cui i partiti di destra sono disposti ad allearsi con i gruppuscoli neofascisti pur di raccattare voti, è importante il principio confermato dalla Cassazione, ossia che  il saluto romano è un reato perché si richiama all'ideologia fascista e a valori politici di discriminazione razziale e di intolleranza. Fiano ha inoltre aggiunto di sperare che tali sentenze divengano patrimonio di tutti, e  permettano di approvare rapidamente la legge che lui ha presentato a nome del PD sull'introduzione del reato di apologia.

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