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Firmato l'accordo globale sul cambiamento climatico

Stamani è stato firmato l'accordo di Parigi sul cambiamento climatico

Oggi in occasione della la Giornata della Terra, presso la sede delle Nazioni Unite, i rappresentanti di circa 170 paesi hanno firmato l'accordo di Parigi sul cambiamento climatico.

Tra i numerosi capi di governo presenti all'evento, vi era il premier Matteo Renzi che recentemente ha dichiarato come attualmente nel nostro paese l'energia rinnovabile sia al 39 per cento ma l'obiettivo è quello di arrivare al 50 per cento.

Tale storico accordo, prevede la limitazione dell'aumento della temperatura globale al di sotto dei due gradi centigradi, e la riduzione l'emissione dei gas nocivi mediante il rilancio delle energie rinnovabili, per evitare le conseguenze catastrofiche derivanti dal surriscaldamento del pianeta.

Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, ha affermato che con la ratifica odierna dell’accordo sul Clima, questa edizione della Giornata della Terra dà inizio a una nuova importantissima stagione di impegno globale per salvare il Pianeta. Per Sassi guardare all’impatto ambientale di ogni nostro atto, attraverso gli occhi dei nostri figli è l’unico modo per superare gli egoismi che ci hanno portato ai rischi climatici più gravi della storia, oltre la concreta speranza di produrre un cambiamento profondo ed efficace.

Il ministro Gian Luca Galletti, in merito all'accordo sul clima ha dichiarato che si tratta di un accordo fondamentale per il futuro del Pianeta, col quale ogni Paese si impegna con azioni all’interno del suo territorio, tenendo presente che gli Stati più poveri sono quelli che soffrono di più gli effetti dei cambiamenti climatici e per questo ci vuole una grande cooperazione, perché la sfida ai mutamenti climatici o si vince tutti insieme o non si può vincere.

Dal canto suo, il ministro Maurizio Martina, ha dichiarato che la Giornata mondiale della Terra è un'occasione utile per discutere di questioni globali cruciali sulle quali servono interventi urgenti, a partire dallo spreco alimentare.

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