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Enzo Costanza in Italia: la malattia gli ha fatto rapire il figlio

Ha visto un lieto fine il dramma del rapimento da parte di Enzo Costanza del figlio di appena due settimane, che ha avuto origine martedì scorso.
L'uomo di 38 anni, affetto da problemi psichiatrici, aveva abbandonato nel parcheggio di un centro commerciale piemontese la moglie Stefania Ciasullo, di 32 anni, per recarsi all'insaputa della donna, prima in Francia e poi in Spagna, portando con sé il neonato. 


Venerdì scorso è stato finalmente rintracciato nella città iberica di Albacete e, dopo essere stato scarcerato dal tribunale locale, è finalmente pronto a ritornare in Italia. Secondo la giustizia spagnola l'uomo non ha commesso alcun reato in quanto, seppur potesse essere considerato colpevole, l'eventuale reato sarebbe da intendersi cominciato in Italia, quindi è da escludere l'arresto di Enzo Costanza da parte del tribunale iberico.


La moglie Stefania, che non ha mai temuto che l'uomo potesse far del male al loro bambino, è però fermamente convinta della necessità che il marito debba riprendere le cure mediche per evitare accadimenti simili in futuro. “Enzo deve riprendere a curarsi. Con le sue medicine va tutto bene. Facciamo una vita bella, piena di interessi, usciamo spesso. Purtroppo, quando smette, soffre. E’ come un diabetico che deve prendere l’insulina per tenersi sotto controllo, solo che il suo male è più difficile da accettare socialmente”, la donna non ha alcuna intenzione di abbandonare il marito malato, nonostante i giorni di angoscia.


Il malessere dell’uomo ebbe inizio nel 2006 a seguito di un periodo di stress intenso. Lavorava di notte e intanto preparava la tesi sull’antropologia delle minoranze etniche in Vietnam. Il primo sintomo che si è manifestato è stato la mancanza di sonno. L’insonnia poi si è sviluppata e si è tramutata in continue e pressanti paranoie, il cui culmine è stato il rapimento del bambino. “Ho avuto paura, poi ho saputo che a Lione aveva comprato i biberon. Enzo è un brava persona. Intelligente, simpatica, generosa. Altrimenti non ci saremmo sposati, non avremmo fatto un bambino insieme”, queste le riflessioni di Stefania Ciasullo sull’accaduto.


Dopo aver riabbracciato in Spagna il marito e il piccolino, la donna tornerà a casa, a Orbassano, mentre Enzo Costanza sarà interrogato dal pm italiano Valerio Longi, che deciderà se formulare o meno un reato a suo carico. La procura di Torino al momento ha solo segnalato il caso ai servizi sociali, ma non ha ritenuto necessario adottare alcun provvedimento per evitare il riavvicinamento del padre al figlio.

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