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Dipendente fuma spinello in azienda, licenziato

14 ottobre 2015

Licenziato per aver fumato marijuana sul posto di lavoro. Fa ricorso ma la cassazione da ragione all'azienda.

D.F è un uomo di '40 anni, dipendente della Fiat. Si occupa di individuare i guasti alle macchine e gli impianti.  E' stato però sorpreso a fumare spinelli sul posto di lavoro e il titolare ha deciso di licenziarlo. D.F fa ricorso. Il Tribunale di Torino inizialmente lo reintegra, ritenendo che effettavamente si è trattata di una decisione eccessiva.

Subentrano però la Corte di Appello e la Cassazione. E' stata ribaltata la pronuncia del Tribunale e la scelta dell'azienda è stata confermata in quanto il comportamento dell'operaio è stato ritenuto non idoneo. Ha portato insomma a distruggere quel rapporto di fiducia che deve esserci tra dipendente e datore di lavoro. Quest'ultimo potrebbe non aver più la fiducia necessaria durante le successive prestazioni lavorative.

Una storia che fa discutere, soprattutto adesso che fumare marijuana potrebbe essere qui in Italia, molto presto, legale. Ovviamente la legge proposta dai 218 parlamentare deve prima passare dall'esame della Camera e del Senato. Tuttavia, come ben sappiamo, già qualche anno fa vi sono state alcune depenalizzazioni pr quanto riguarda l'uso personale e il possesso in piccole quantità non a fini di vendita.

Nonostante questo alleggerimento generale, è bene ricordare che le droghe anche se leggere, possono essere usate nell'intimità domestica ma non sul posto di lavoro. L'esempio dell'operaio Fiat licenziato ne è la prova.

La cassazione sostiene che il rapporto di fiducia è venuto meno. Infine il fatto di fumare spinelli sul posto dove si lavora è una mancanza di rispetto, un atto da persone irresponsabili. La sentenza della Cassazione conclude dicendo che il licenziamento è praticamente un atto inevitabile.

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